Assogestioni, viva la pensione "obbligazionaria"

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di Redazione 25 Novembre 2008 | 12:58
Da luglio a settembre, i fondi pensione aperti italiani hanno visto crescere il numero degli iscritti la raccolta netta e l’attivo netto. Tra le categorie è stato un boom di bilanciati obbligazionari, mentre in relazione alla composizione del portafoglio è stato confermato il trend crescente degli investimenti in Titoli e Oicr obbligazionari.

Nel corso del terzo trimestre del 2008 i fondi pensioni aperti hanno visto aumentare il numero di iscritti dell’1,2% e l’attivo netto del 2,2%.

Nel dettaglio, gli aderenti, al lordo delle duplicazioni, hanno raggiunto quota 832.184 unità dai precedenti 822.600, mentre l’attivo netto ha toccato la soglia dei 4,6 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 4,5 del secondo trimestre.

Da luglio a settembre, i fondi pensione aperti sono stati sostenuti da una raccolta netta pari a 219 milioni. Il 56,3% delle adesioni complessive è arrivato dai contributi dei lavoratori dipendenti, mentre il 21% dagli autonomi.

Nel corso del trimestre sono cambiate le preferenze dei sottoscrittori che ai bilanciati si sono orientati ai bilanciati obbligazionari, che hanno raccolto così più di 55 milioni e rappresenta il 22,5% degli iscritti e un attivo netto di quasi 1,1 miliardi.
 
I bilanciati, invece, con una raccolta netta superiore a 48 milioni, restano comunque al primo posto per numero di iscritti, pari a 27,4% e attivo netto, circa 1,3 miliardi. In aumento anche le preferenze per i comparti azionari che, con 43 milioni di raccolta, mantengono il terzo posto con il 19,8% degli iscritti e un attivo netto che supera quota 1 miliardo. Per le altre categoria, flussi pari a oltre 30 milioni e un attivo netto di 461 milioni per gli obbligazionari, che contano l’11,1% degli iscritti. Mentre per i bilanciati azionari la raccolta si è attestata a circa 16 milioni, gli iscritti al 10,3% e l’attivo netto a circa 473 milioni. Monetari e flessibili, infine, che hanno raccolto rispettivamente 14,5 e 12 milioni, sono nell’ordine i comparti con l’attivo netto meno consistente e il minor numero di iscritti.

In relazione alla composizione del portafoglio la rilevazione dell’associazione guidata da Marcello Messori (nella foto) ha confermato il trend in crescita degli investimenti in Titoli e Oicr obbligazionari, che sono arrivati a pesare per il 54,7%. Ancora in calo il ricorso a Titoli e Oicr azionari, che a fine settembre è pari al 36,3%.

A livello di istitutori, al primo posto si piazzano le assicurazioni che, grazie al contributo del 48% degli iscritti, hanno raccolto oltre 106 milioni, pari al 48,5% della raccolta netta complessiva. Secondo posto per le SGR che, sostenute da una raccolta di oltre 96 milioni, possono contare sul 33,5% degli iscritti. Terzo posto per le SIM, che nel trimestre divengono titolari di 9,8 milioni e contano il 13,8% degli iscritti, mentre la raccolta delle banche si è chiusa a 6,8 milioni e la quota di iscritti è pari al 4,7%.

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