Fondi pensione nel 2010 patrimonio a 80 miliardi

A
A
A
di Marcella Persola 1 Dicembre 2008 | 11:15
Mefop studia come potrà crescere il patrimonio della previdenza complementare in Italia. Prendendo come spunti i dati di Covip e Isvap la società che ha come missione lo sviluppo dei fondi pensione in Italia mette in evidenza che la crescita potrebbe arrivare a circa 80 miliardi nel 2010.

Che evoluzione potrebbe avere la previdenza complementare in Italia? Valutando i dati sulla previdenza complementare contenuti sul Bolletino Statistico di Mefop, la società di sviluppo Mercato dei fondi pensione, si evince che gli aderenti totali sono cresciuti del 5,30% passando da 4.560.091 del 31/12/2007 ai 4.827.152 del 31/10/2008. Dati però ancora esigui.

In particolare i fondi aperti sono cresciuti del 4,80% passando da 747.264 del 31/12/2007 ai 785.088 aderenti del 30/10/2008. Forte crescita anche per i PIP che hanno registrato nei primi 10 mesi dell’anno un incremento del 13,71% passando da 680.673 aderenti ai 680mila del 30/10/2008. I fondi pensione di categoria invece sono cresciuti del 3% passando a 1.988.639 a 2.053286 attuali.

Ma la società presieduta da Mauro Marè non si è limitata soltanto a considerare i dati attuali. Si è spinta oltre cercando di stimare la crescita del patrimonio al 2010 (come mostra il grafico in pagina).

Per fare questo Mefop ha stimato i tassi di adesione attesi applicando l’incremento registrato nei primi 10 mesi dell’anno alla platea dei potenziali aderenti per i diversi anni oggetto di analisi, distinguendo tra i lavoratori per tipologia di occupazione. La stima così come spiegano da Mefop è stata effettuata determinando il numero totale degli occupati in ciascuno degli anni di riferimento diminuiti del flusso delle nuove adesioni a previdenza complementare.

Dal punto di vista dei flussi contributivi il dato è stato stimato facendo riferimento ai contributi medi rilevati da Covip per forma previdenziale e tipologia di lavoratore, ponderati per il numero di iscritti al 31.12.2007. Il contributo medio è stato poi rivalutato dell’1% e successivamente a questo dato è stato dimezzato considerando che il numero di nuovi iscritti non si registrano all’inizio dell’anno ma tendono a distribuirsi nell’arco dei dodici mesi. Da tutti questi dati emerge che il patrimonio crescerà fino a 80 miliardi di euro nel 2010, sempre che non si assista a ulteriori accelerazioni o a interventi che favoriscano all’adesione al II pilastro.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Fondi pensione, pericoli in vista

Consulenza previdenziale: meglio un fondo del tfr, ecco la prova

Fondi pensione italiani positivi da inizio 2021

NEWSLETTER
Iscriviti
X