Capital Group: Europa, occhio alle sorprese politiche

A
A
A

Le pressioni deflazionistiche, la crescita economica debole e i rischi politici in aumento pesano sulle prospettive dell’economia europea, sottolinea Robert Lind.

Chiara Merico di Chiara Merico15 novembre 2016 | 09:13

UN CONTESTO DIFFICILE – Sono trascorsi sette anni dal periodo più buio della crisi finanziaria globale, ma l’economia europea continua ad arrancare. Le pressioni deflazionistiche, la crescita economica debole e i rischi politici in aumento pesano sulle prospettive dell’economia europea, sottolinea Robert Lind, economista di Capital Group. Ma è soprattutto il clima politico in Europa, e non solamente nel Regno Unito che si prepara a uscire dall’UE, a creare incertezza nelle altre principali nazioni europee. I politici di Germania, Francia e Italia stanno riscontrando grosse difficoltà in un contesto in cui la crescita economica è lenta, le passività pensionistiche sono in aumento e i costi della sanità crescono di pari passo con l’invecchiamento della popolazione. Tutti e tre i paesi sono prossimi a importanti elezioni, tra cui il referendum costituzionale fissato in Italia per il mese di dicembre. Se i voti andranno a sfavore del Primo ministro italiano, potremmo assistere alla formazione di un nuovo governo e alla richiesta di abbandonare l’Eurozona. Sarebbe uno shock enorme, con conseguenze ben più gravi di quelle fino ad oggi innescate dalla Brexit e che potrebbe mettere a rischio l’esistenza stessa dell’UE. Se prima eravamo soliti pensare che l’Eurozona avrebbe registrato una percentuale di crescita tra il 2% e il 2,5% annuo, adesso, in media, il tasso di crescita economica potrebbe essere inferiore a quello evidenziato in passato e il tasso di crescita prospettico non sembra superare l’1-1,5%. Inoltre, questa crescita resta vulnerabile ad eventuali shock inattesi. Qualora, ad esempio, l’economia cinese dovesse indebolirsi ulteriormente o l’economia statunitense dovesse rallentare, le ripercussioni si abbatterebbero sull’Europa in maniera piuttosto rapida.

CHE FARE? – Cosa si può fare dunque per smuovere la situazione in Europa? Tra i provvedimenti più significativi a disposizione dei governi vi è l’adozione di un approccio più pragmatico alla politica fiscale, risponde Lind. Si tratta di un sentiment incoraggiante dopo diversi anni di intensi programmi orientati all’austerità. A mio avviso i leader politici si stanno gradualmente rendendo conto di avere la responsabilità di sostenere le loro economie, soprattutto attraverso una politica fiscale più accomodante. Sul fronte inflazione dell’Eurozona, che resta nettamente inferiore rispetto all’obiettivo, sono convinto che nei prossimi mesi la Bce deciderà di adottare provvedimenti aggiuntivi, anche se ridurre ulteriormente i tassi in territorio negativo potrebbe non essere più un’opzione possibile. Dunque prevedo che la BCE prorogherà il suo programma di acquisto di obbligazioni oltre marzo 2017, ampliando la gamma di asset disponibili per l’acquisto e, probabilmente, la manovra verrà annunciata già entro la fine dell’anno. Con l’avvio del 2017, penso che l’Europa evidenzierà una graduale ripresa in termini di crescita economica. Forse non sarà spettacolare, ma dovrebbe essere sufficiente a dare un certo impulso agli utili aziendali. Nel frattempo, se riusciremo a superare gli eventi politici dei prossimi 18 mesi senza ripercussioni negative di rilievo, potremmo assistere a un calo del rischio politico che ha messo in serie difficoltà la ripresa economica dell’Europa.


Non è possibile commentare.

ARTICOLI CORRELATI

Astolfi vicino a Capital Group

Capital Group: 20 candeline per la strategy New World

Capital Group annuncia il lancio di “Capital Ideas” in Italia

Gestori in vetrina – Capital Group

Deutsche Bank FA e Capital Group, nuovi fondi per i consulenti

Capital Group, un outlook in versione 3×3

Da Capital Group una nuova strategia multi asset

Capital Group: guerra commerciale, finora alle parole sono seguiti pochi fatti

Capital Group: semiconduttori, a fondamento della nuova economia digitale

Capital Group: Europa, fondamentale essere selettivi

Primo compleanno con rating Gold per l’Usa AMCAP (LUX) di Capital Group

Capital Group prende Bozzano da Fidelity

I fondi Capital Group nella rete di Fideuram Ispb

Rivivi il roadshow Road to the future

Advice Revolution

Road to the future apre i cancelli

Capital Group punta sui bond corporate globali

I fondi di Capital Group nella rete del Credem

Capital Group: un futuro brillante per l’azionario globale

Capital Group lancia un nuovo fondo sull’high yield Usa

Capital Group: gli Usa sono sospinti da più fattori

Capital Group porta in Italia il fondo azionario Usa AMCAP (Lux)

Capital Group: il nuovo volto della globalizzazione

Capital Group lancia la strategia US Corporate Bond per gli investitori europei

SdR 17, Pallotta (Capital Group): “L’investimento a lungo termine, un principio chiave”

Capital Group rafforza la partnership con Banca Generali

UniCredit, gli americani di Capital Research sopra l’8%

Capital Group: il super dollaro perde vigore

Capital Group: quali prospettive per le obbligazioni

Capital Group: portafogli a prova della politica populista europea

Capital Group: per gli Emergenti il futuro passa dai bond

Capital Group: il Giappone veste Small e Medium

Capital Group: quale futuro per i mercati emergenti?

Ti può anche interessare

Gestori in vetrina – Nordea AM

Gli asset manager si confrontano con il 2019 e con i temi forti del mercato. Intervista a Giusi Sant ...

Carmignac, Gallardo nuovo chief economist

Il manager proviene da Ostrum Asset Management (già Natixis Asset Management). ...

Limbo Pir, si muove anche Confindustria

Per il presidente dell'Advisory Board di Borsa Italiana, il governo dovrebbe allineare l'entrata in ...