Fondi comuni – progettare il futuro con i Paesi emergenti

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Avatar di Roberto Dotti 10 Dicembre 2008 | 12:00
L’agenzia S&P ha abbassato il rating della Russia a causa dei rischi collegati all’impoverimento del portafoglio in valuta estera e negli altri investimenti che hanno aumentato il costo e la difficoltà per coprire il fabbisogno di finanziamento dall’estero.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari emergenti vede il fondo Legg Mason China Equity Fund in vetta alla classifica nella settimana che va dal 28 novembre al 05 dicembre con una performance positiva del +8,7%.

Il comparto, lanciato nell’ottobre 2005, ha registrato una performance YTD negativa -45,12% contro una performance a 3 anni del 3,5%. Il benchmark di riferimento è il MSCI China Net Dividends Index.

Il comparto investe prevalentemente in società domiciliate, quotate o negoziate in Cina e a Hong Kong. Il Comparto investe almeno il 70% dei propri attivi non monetari in azioni ordinarie e privilegiate di società quotate o negoziate nei Mercati Regolamentati e che conseguano una parte considerevole dei propri guadagni in Cina e a Hong Kong o che vi svolgano le proprie attività principali. domiciliate, quotate o negoziate in Cina e a Hong Kong.

In Cina la disoccupazione nelle aree urbane ha raggiunto il 12% e questo potrebbe generare proteste sociali che potrebbero acuirsi nei prossimi mesi. Infatti il rallentamento economico mondiale ha causato la chiusura o la sospensione della produzione di molte piccole e medie imprese colpendo soprattutto quei milioni di migranti che, non avendo lavoro, non possono far altro che tornare nella miseria delle campagne.

In un interessante articolo sull’Osservatore Romano, Ettore Tedeschi sottolinea come le bolle speculative si formano quando si falsano i prezzi e le condizioni di mercato e non sostenendo l’ingresso di miliardi di persone al ciclo economico.

In sostanza oggi la Cina, arricchitasi anche grazie all’aiuto occidentale, partecipa a risolvere la crisi globale, e un giorno vorremmo tutti vedere anche l?africa o il sud America partecipare alle questioni mondiali come attori di primo piano.

E questo sarebbe possibile, continua l’autore, progettando nel lungo periodo un piano che dia la possibilità a circa 3 miliardi di persone a partecipare allo sviluppo economico attrsaverso progetti di formazione e conoscienza scientifica. Persone che rappresenterebbero anche un ampio mercato per le conoscenze e la teconologia occidentale.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 28/11 AL 05/12

Valuta fondo percentuale
USD LEGG MASON CHINA EQUITY FUND 8,75%
EURO EURIZON EF EQUITY CHINA 5,99%
EURO INVESCO NIPPON SMALL/MID CAP EQUITY FUND 5,77%
USD VONTOBEL CHINA STAR EQUITY 5,30%
EURO DWS CHINA 3,10%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 28/11 AL 05/12

Valuta fondo percentuale
EURO DWS INVEST BRAZILIAN EQUITIES -14,70%
USD MLIIF LATIN AMERICA FUND -14,03%
USD PARVEST BRAZIL -13,35%
EURO NORDEA 1 NORWEGIAN EQUITY FUND -13,34%
USD JP MORGAN FUNDS LATIN AMERICA EQUITY FUND -12,85%

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