Assogestioni: Intesa fa il pieno, Pioneer maglia nera

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di Daniel Settembre 22 Dicembre 2016 | 12:00
È ancora una volta Intesa Sanpaolo la regina della raccolta registrando un dato positivo per circa 2,29 miliardi di euro. Deflussi per Pioneer Investments nel mese in cui è passata nelle mani dei francesi di Amundi.

CLASSIFICA PER RACCOLTA – L’industria del risparmio gestito, secondo la consueta mappa mensile di Assogestioni, ha chiuso il mese di novembre in positivo per circa 3,3 miliardi di euro. È ancora una volta Intesa Sanpaolo la regina della raccolta registrando un dato positivo per circa 2,29 miliardi di euro, con Eurizon Capital (+2,63 miliardi) che ha ammortizzato le perdite di Fideuram (-338 mln). Sul podio in seconda posizione il gruppo Amundi – che da poco ha conquistato il controllo di Pioneer Investments – con una raccolta di 701 milioni. Segue in terza posizione Axa (+657 mln). Fuori dal podio il gruppo Generali (409 mln), M&G Investments (243 mln), il gruppo Mediolanum (238 mln), Morgan Stanley (159 mln), Kairos Partners (143 mln), il gruppo Bnp Paribas (135 mln). Chiude la top ten il gruppo Ubi Banca che ha archiviato il mese in positivo di 121 milioni di euro di raccolta.

PATRIMONIO GESTITO – Non ci sono grosse novità invece per quanto riguarda la classifica nel gestito che vede ancora il dominio del Leone di Trieste con 457 miliardi di euro di patrimonio gestito. In seconda posizione il gruppo Intesa Sanpaolo (366 miliardi) e in terza posizione, nonostante i deflussi del mese, Pioneer Investments (144 miliardi). Seguono Poste Italiane (72 miliardi), Anima Holding (71 miliardi), Blackrock (68 miliardi), Ubi Banca (50 miliardi), Allianz (46 miliardi), Mediolanum (43 miliardi) e Amundi (43 miliardi).

I DEFLUSSI –
Tra le peggiori da sottolineare la performance negativa di Pioneer Investments che ha registrato deflussi per 661 milioni, risentendo della sua tormentata vicenda attorno alla cessione poi avvenuta a favore dei francesi di Amundi. Raccolta negativa anche per Franklin Templeton (-376 milioni), Schroders (-300 milioni), il gruppo Deutsche Bank (234 milioni), State Street Global Advisors (-148 milioni) e Anima (137 milioni).


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