Fidelity: Cina, cosa porterà l’anno del Gallo

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In Cina le società del settore dei beni di consumo offrono un rifugio sul versante della crescita interna a
fronte del rischio politico esterno, spiega l’analisi.

Chiara Merico di Chiara Merico3 febbraio 2017 | 15:54

L’ANNO DEL GALLO – Secondo il calendario cinese è iniziato l’Anno del Gallo e i mercati globali sono dominati da notizie di natura primariamente politica, come la Brexit, le elezioni europee e l’amministrazione USA. Per quanto riguarda quest’ultima, al momento risulta ancora difficile distinguere fra retorica e realtà. Secondo gli analisti Fidelity per le società cinesi il risultato delle elezioni statunitensi non rappresenta uno dei principali argomenti di discussione, in parte a causa della mancanza di reale chiarezza sull’azione di governo, ma anche perché le società continuano a puntare sulle significative opportunità di crescita interna che si profilano all’orizzonte. Rispetto ad altri Paesi, a Pechino molte categorie di beni e di servizi sono ancora poco diffuse, lasciando un significativo potenziale di crescita nelle società legate ai consumi e alla costante evoluzione delle modalità del consumo stesso. Inoltre nell’ambito delle imprese statali (SOE) si possono identificare interessanti opportunità di investimento.

PUNTARE SULLA CRESCITA – Jing Ning, gestore di FF China Focus Fund, commenta: “Nell’Anno del Gallo, le autorità del Paese dovrebbero mantenere un atteggiamento favorevole alla crescita. La politica monetaria tornerà a essere più neutrale con il rialzo dell’inflazione, mentre la politica fiscale resterà molto accomodante. Il forte aumento delle quotazioni immobiliari ha messo Pechino all’erta e le misure restrittive continueranno nella prima metà del 2017. Tuttavia, vista la disparità tra i mercati immobiliari, dove si registra un brusco rincaro delle abitazioni nelle città di fascia più alta e un eccesso di offerta di immobili nelle città di terza fascia o inferiore, è improbabile che le autorità prendano provvedimenti uniformi, come un inasprimento generalizzato. È probabile che le misure per risolvere questi problemi saranno adottate a livello di singole città, che saranno diverse da quelle attuate in passato e che richiederanno l’intervento dei governi locali. Guardando altrove, anche il debito cinese resterà sotto i riflettori. A mio giudizio, il debito nel segmento delle imprese statali sarà probabilmente il più difficile da gestire, dal momento che il riconoscimento dei
crediti in sofferenza è ancora in una fase relativamente iniziale e dovrebbe diffondersi nei prossimi due anni. L’avvio quest’anno delle riforme sul lato dell’offerta è un passo importante che potrebbe portare al riconoscimento e alla ristrutturazione delle imprese statali. Le banche cinesi hanno compiuto progressi nel riconoscere i crediti in sofferenza nel settore privato negli ultimi due anni e le autorità locali hanno iniziato ad affrontare tale problema con l’emissione di obbligazioni. È piuttosto improbabile che si verifichi una stretta di liquidità in Cina, dal momento che la People’s Bank of China rappresenta il maggiore azionista nelle principali istituzioni finanziarie.
Ciononostante, gli investitori di lungo termine nel Paese troveranno opportunità non soltanto nei cambiamenti strutturali, ma anche tra i beneficiari delle riforme. I piani d’incentivazione per il management e la ristrutturazione lato offerta delle imprese statali offriranno a nostro avviso opportunità di lungo periodo per le società meglio gestite.
Se il passaggio economico alla “Nuova Cina” non può essere ignorato, gli investitori dovrebbero anche tener conto delle opportunità nei settori tradizionali che continuano a rappresentare il nucleo centrale dell’economia. Ad esempio, la ristrutturazione lato offerta nei comparti dell’acciaio e del carbone eliminerà gli operatori inefficienti e favorirà invece le società con una robusta situazione patrimoniale, solidi flussi di
cassa, team di gestione validi e dividend yield interessanti”.
MERCATO DEI CONSUMATORI – Raymond Ma, gestore di FF China Consumer Fund,aggiunge: “Come affermo già da diversi anni, il mercato dei consumatori in Cina continua a crescere a ritmo sostenuto. La domanda ha mostrato buona capacità di tenuta grazie al solido mercato del lavoro, alla forte crescita dei redditi e alla continua evoluzione dei consumi. Nonostante l’impatto negativo della campagna anticorruzione, le vendite al dettaglio in Cina hanno registrato un incremento a doppia cifra nel 2016 e continuiamo a osservare una crescita sostenuta in diversi ambiti. Ad esempio i dati sulla vendita di smartphone in Cina sono complessivamente solidi, nonostante il rallentamento delle vendite di telefoni Apple. Quest’anno ciascuno dei tre principali produttori cinesi di smartphone ha registrato vendite a livello nazionale per oltre 100 milioni di unità. Nel mondo dell’ecommerce, il gigante cinese Alibaba ha messo a segno un aumento delle vendite core del 41% su base annua nel terzo trimestre. Inoltre, la solida crescita, nell’ordine del 10-20% all’anno, delle vendite di automobili e dei passeggeri delle compagnie aeree conferma la forte domanda dei consumatori registrata in Cina negli ultimi anni.
Per quanto riguarda l’offerta, ritengo che l’innovazione costituirà il principale fattore trainante del mercato dei consumatori cinesi nel prossimo decennio. Ogni anno nel mercato del lavoro del Paese entrano oltre otto milioni di laureati. Oltre ad accrescere ulteriormente i consumi in Cina, questa enorme offerta ha creato un ampio bacino di ingegneri dotati di istruzione superiore ma a costi relativamente bassi, che forma una solida base per l’evoluzione della Cina, da fabbrica del mondo a fucina dell’innovazione nei prossimi anni. Questo, insieme al crescente impegno per la ricerca e lo sviluppo, alla rapida evoluzione dell’ecosistema di internet e al consolidamento delle catene di fornitura di società tecnologiche cinesi leader a livello mondiale, amplierà e inaugurerà nuovi fronti nel settore dell’innovazione. Negli ultimi anni da Pechino sono emersi numerosi prodotti altamente innovativi e sono fermamente convinto che l’innovazione costituirà uno dei principali fattori trainanti del Paese negli anni a venire.
Alla luce dei solidi fattori lato domanda e lato offerta, resto ottimista sull’outlook di crescita per il mercato dei consumatori della Cina nell’Anno del Gallo e oltre. In prospettiva futura, le società dotate di forte knowhow tecnologico e prodotti innovativi dovrebbero registrare i maggiori livelli di crescita. Queste sono le opportunità che osservo al momento. Nel frattempo, confermo la predilezione per i settori della “Nuova Cina”, legati ai consumi, servizi e settori di ammodernamento del comparto industriale”.


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