Fondi comuni – rialzi nei Paesi emergenti

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di Roberto Dotti 7 Gennaio 2009 | 15:00
Nei prossimi anni i cosiddetti paesi del Bric potrebbero diventare la più grande forza economica mondiale. In meno di quarant’anni, infatti, le economie di quest’area supereranno quelle dei paesi oggi più industrializzati.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari emergenti vede il fondo Schroder ISF Latin American Eur in vetta alla classifica nella settimana che va dal 29 dicembre al 05 gennaio con una performance positiva del +18,6%.
Il comparto, lanciato nel luglio 1998, gestisce un patrimonio di 863,3 milioni di dollari e ha registrato una performance YTD positiva del 14,7% contro una performance a 3 anni del -4,7%.
Il benchmark di riferimento è il MSCI EM Latin America 10/40 Net Dividend Index.
La regione dispone di ingenti riserve di risorse naturali come petrolio, rame, minerale di ferro e oro (oltre alle cosiddette “soft commodity” come caffè e soia). Questo mette i paesi dell’America Latina in una posizione forte come fornitori del mondo sviluppato, dove molte di queste risorse sono sempre più scarse, e anche delle economie emergenti in forte crescita, come la Cina.
Il comparto investe principalmente in titoli azionari di società latino-americane.

La combinazione di diversi fattori quali la forte crescita economica, l’utilizzo di alta tecnologia, la penetrazione nei mercati internazionali e l’incremento della popolazione dovrebbero determinare un ruolo sia economico che politico sempre più cruciale per i quattro paesi emergenti. Un elemento da non sottovalutare in questo senso è legato alla popolazione. Nel 2020 il 56% della popolazione mondiale vivrà in Asia, in particolare il 19% in Cina ed il 17% in India.

Il Bovespa di San Paolo ha chiuso la sua sesta seduta consecutiva in positivo. A far correre il titolo sono stati soprattutto i produttori di commodities. Il mercato infatti punta sul fatto che i programmi annunciati da molti paesi a sostegno dell’economia raggiungeranno il loro obiettivo e che quindi la domanda di materie prime ritornerà a crescere. Ad esempio il prezzo del rame è salito ai livelli più alti da circa un mese.

Anche le Borse dell’Europa dell’Est ( Budapest, Praga e Varsavia) hanno chiuso in rialzo, grazie al miglioramento del clima sulle borse internazionali che sta facendo tornare i capitali nei paesi emergenti.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 29/12 AL 05/01

Valuta fondo percentuale
EURO SISF LATIN AMERICAN EUR 18,60%
EURO DWS INVEST BRAZILIAN EQUITIES 17,21%
EURO EURIZON EF EQUITY LATIN AMERICA 16,91%
EURO EURIZON EF EQUITY CHINA 16,61%
EURO SISF BRIC (BRAZIL, RUSSIA, INDIA, CHINA) EUR 16,39%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 29/12 AL 05/01

Valuta fondo percentuale
USD INVESCO EMERGING MARKETS SELECT EQUITY FUND 4,55%
USD MS EMERGING EUROPE MIDDLE-EAST AND NORTH AFRICA EQUITY FUND 3,26%
EURO DWS FUNDS BRIC RAINBOW 2,84%
USD FIDELITY FUNDS – KOREA FUND 1,50%
USD TEMPLETON KOREA FUND 0,23%

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