Fondi comuni – settore auto aiutato dal Tesoro americano

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di Roberto Dotti 23 Dicembre 2008 | 15:00
La società di gestione di fondi di Madoff è stata messa in liquidazione. La legge americana protegge gli investitori che hanno messo i loro soldi in questi fondi ma il caso è molto complesso. Per le banche europee coinvolte nel fallimento dei fondi Madoff, si annunciano ulteriori perdite miliardarie che vanno a sommarsi a quelle giè registrate nel corso dell’anno.

L’analisi dei migliori e peggiori comparti inclusi nell’area azionari America vede il fondo Parvest Usa in vetta alla classifica nella settimana che va dall’11 al 18 dicembre con una performance positiva del +12,7%.

Il comparto, lanciato nel giugno 2004, gestisce un patrimonio di 1807 milioni di dollari e ha registrato una performance YTD negativa -43,7% contro una performance a 3 anni del -13,7%.
Il benchmark di riferimento è il S&P 500 Net TR Index.
Il comparto investe principalmente nelle azioni, nelle obbligazioni convertibili, nei buoni di sottoscrizione, nei certificati di investimento, nei warrant su azioni o negli altri titoli assimilabili alle azioni, emessi da società americane aventi sede negli Stati Uniti d’America. La parte restante degli attivi può essere investita in azioni, obbligazioni convertibili, buoni di sottoscrizione, certificati d’investimento, warrant su azioni o titoli assimilabili diversi da quelli previsti nella politica principale, in obbligazioni, strumenti del mercato monetario o liquidità.

In seguito al taglio dei tassi Usa da parte della Fed, che li ha portati in una fascia compresa tra lo 0% e il 0,25%, Wall Street ha ripreso a correre. Ma l’euforia è durata poco poiché gli investitori temono lo stato di salute dell’economia e che non ci siano gli strumenti necessari per sostenere la crescita. Infatti il rischio del costo del denaro così basso è che si creino ulteriori bolle speculative.
Questa mossa è stata attuata sia per sostenere il sistema bancario, sia per venire incontro ai consumatori a fronte dei mutui immobiliari. Anche se, una politica monetaria così aggressiva potrebbe indebolire il dollaro nel medio lungo periodo.

Il Tesoro americano ha ratificato il provvedimento per salvare il settore automobilistico attraverso un piano di 17,4 miliardi di dollari. Tali prestiti dovranno essere restituiti entro il 31 marzo 2009 se i produttori non dimostreranno di essere in grado di risanare i propri bilanci. Il tasso d’interesse a cui è emesso il prestito è pari al 5% del debito e dovrà essere rimborsato entro il 29 dicembre 2011.

Il vero problema è che molto spesso grandi imprese ed importanti settori industriali sono stati aiutati dai sostegni pubblici durante le crisi, ma questo significa distorcere il mercato: salvare imprese inefficienti non permette al mercato di puntare sulle imprese migliori, ben gestite, su cui puntare per far ripartire l’economia.

Spesso ci si nasconde dietro il fatto che questi aiuti si fanno per aiutare i lavoratori ed evitare che perdano il posto di lavoro, ma sarebbe invece meglio che i soldi destianti alle imprese malate fossero usati per i lavoratori in difficoltà, sotto forma di prestiti agevolati, sussidi di disoccupazione, o attraverso la riduzione delle tasse.

I MIGLIORI FONDI AZIONARI DAL 11/12 AL 18/12

Valuta fondo percentuale
USD PARVEST USA 12,73%
USD PARVEST US MID CAP 12,63%
EURO CS EQUITY FUND (LUX) SMALL CAP USA 6,26%
USD UBS (LUX) EQUITY FUND SMALL CAPS USA 5,86%
USD SISF US LARGE CAP ALPHA 5,76%

I PEGGIORI FONDI AZIONARI DAL 11/12 AL 18/12

Valuta fondo percentuale
EURO MELLON US DYNAMIC VALUE FUND -9,77%
EURO INVESCO US STRUCTURED EQUITY FUND -8,90%
EURO M&G AMERICAN FUND -8,49%
EURO BRIGHT OAK GEO U.S -8,42%
EURO BRIGHT OAK GEO U.S. -8,41%

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