Polizze: mi assicuro l'affitto

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di Matteo Chiamenti 27 Gennaio 2009 | 12:30
La NAIC, l’associazione statunitense dei supervisor assicurativi statali, cerca di informare i locatori riguardo le opportunità di una copertura assicurativa. E’ infatti un dato concreto, il rischio incrementato di insolvenza da parte di chi affitta casa. La sicurezza immobiliare è decisamente mobile.

C’era una volta la sicurezza finanziaria. Una delle logiche più perseguite era l’investimento nel mattone. Magari  procedere successivamente con un affitto, in modo tale da garantirsi una rendita stabile. La favola termina qui, o meglio, è terminata da qualche anno.

La crisi finanziaria mondiale ha prodotto enormi effetti sul mercato delle case negli Stati Uniti e non solo. Una delle modalità più comuni per l’acquisto della casa è l’accensione di un mutuo ipotecario, con la casa stessa in garanzia; e le insolvenze legate a questo aspetto, sono aumentate del 25% solo nel corso dell’ultimo anno. Ovviamente dal punto di vista assicurativo, chi accende un mutuo sull’abitazione si trova, in genere, a sottoscrivere contestualmente una polizza a copertura della casa. Poco frequente è invece la valutazione del rischio in cui può incombere un locatore di un immobile.

Seguendo questo filo logico la NAIC, l’associazione statunitense dei supervisor assicurativi statali, ha redatto un elenco di aspetti che il locatore dovrebbe considerare per valutare l’opportunità di sottoscrivere una polizza a tutela del proprio contratto d’affitto. Pare indubitabile infatti, che l’offerta di polizze di questa tipologia sta incrementando notevolmente, a seguito dell’aumento della percentuale di insolvenza di chi prende una casa in affitto. Un problema reale che sta presentandosi anche in Europa. Perché si sa, tutto il mondo è paese: e le favole, prima o poi, terminano per tutti.

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