Polizze: cresce il rischio di responsabilità

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di Matteo Chiamenti 26 Gennaio 2009 | 09:50
Il tema della responsabilità coinvolge fortemente anche la necessità di tutela assicurativa. E’ quanto emerge da una ricerca svolta da Lloyd, su un campione di 180 consiglieri di amministrazione.

Di chi è la colpa? Frase quanto mai attuale. Il contesto economico attuale ha presentato, per l’appunto, una serie di casi eclatanti di cattiva governance, determinanti ai fini della sfiducia del mercato. Sebbene la pratica dello scaricabarile sia tra le attività più praticate in ambito nazionale ed internazionale, esistono casi sempre più frequenti di determinazione oggettiva delle responsabilità. Stiamo andando quindi verso una emergenza responsabilità?

Sì. E’ quanto appare dall’ultimo studio pubblicato dai Lloyd’s, nell’ambito del Lloyd’s 360 Risk Project, redatto congiuntamente con l’Economist Intelligence Unit e che ha condotto un programma esteso di indagine che ha coinvolto 180 consiglieri di amministrazione. Alla base della nuova ricerca, la crescente preoccupazione delle alte direzioni aziendali per la crescita in Europa e in Asia di una cultura dell’indennizzo in stile statunitense e la ricaduta sulla responsabilità derivante dall’attuale instabilità dei mercati finanziari. Sono stati esaminati un certo numero di futuri problemi inerenti la responsabilità, che i consigli di amministrazione dovrebbero prepararsi ad affrontare.

Passiamo ai risultati. Due terzi dei leader delle aziende europee, secondo lo studio, prevedono che nei prossimi tre anni dovranno dedicare più tempo a questioni collegate a controversie; il 39% reputa che nei prossimi tre anni il crescente rischio di controversie determinerà un aumento dei costi di prodotti e servizi e limiterà l’assunzione di nuovi rischi; oltre la metà dei leader d’azienda ritiene che una cultura dell’indennizzo di stile statunitense stia diffondendosi in Europa e in Asia. Ciò che i consigli di amministrazione temono maggiormente, però, sono i problemi di responsabilità collegati ai progressi tecnologici, ai danni ambientali ed alla corporate governance. Appare quindi molto probabile uno scenario con un costante incremento dell’offerta di polizze che tutelino questo aspetto.

Il moral hazard incomincia, giustamente, a fare paura.

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