Draghi (Bce): vogliamo stimolare economia reale, non creare bolle

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di Luca Spoldi 5 Giugno 2014 | 13:14

Draghi (Bce): vogliamo sostenere la ripresa dell'economia reale, non creare bolle finanziarie. I tassi rimarranno su livelli bassi più a lungo del previsto, finchè la ripresa non tornerà

TASSI RIMARRANNO BASSI PIU’ A LUNGO DEL PREVISTO – Le decisioni della Bce annunciate oggi, spiega Mario Draghi rispondendo alle domande dei giornalisti, vanno valutate in base a due parametri che si vuole modificare. Anzitutto, dopo la riduzione dei tassi ufficiali, del “corridoio” tra essi e il rafforzamento della “forward guide”, “i tassi resteranno bassi più a lungo di quanto finora previsto”. Secondo, le ulteriori misure annunciate per assicurare la trasmissione della politica monetaria all’economia “sono pensate per l’economia reale, per questo non riguarderanno le imprese finanziarie”. Le nuove misure non dovranno dunque “gonfiare nuove bolle”, ma andare a sostegno dell’economia reale.

DRAGHI: ABBIAMO VOLUTO ESSERE VERAMENTE TRASPARENTI – La Bce ha con questo esaurito tutte le sue carte? “No, non abbiamo terminato la nostra opera” sottolinea Draghi, che più volte ribadisce come la volontà della Bce sia quella di essere “veramente trasparente” e per questo intenda mantenersi aperta la possibilità di ulteriori possibili aggiustamenti se necessari in futuro, anche se probabilmente sui tassi “siamo arrivati al punto più basso”, destinato peraltro a durare per un lungo periodo di tempo. Tassi bassi, liquidità abbondante e finanziamenti condizionati per favorire la ripresa dell’economia reale: la ricetta della Bce era stata indovinata nelle sue linee guide dai mercati, che come prima impressione paiono apprezzare l’annuncio ufficiale seguito a settimane di rumor.

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