La ripresa spinge l’azionario europeo

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di Amelia Zonta 12 Maggio 2014 | 14:04

Secondo Invesco, la graduale ripresa sarà accompagnata da numerose opportunità di stock picking, in un contesto di valutazioni di mercato positive.

AL VIA UNA FASE DI RIPRESA – Secondo gli esperti dello European equity team di Invesco, in Europa sta per iniziare una fase di ripresa che durerà per alcuni anni e che sarà di stimolo al mercato azionario europeo. Le più recenti analisi di mercato rilevano, infatti, molteplici incoraggianti segnali di miglioramento, che vanno dall’incremento dell’indice del settore manifatturiero Pmi (Purchasing managers index) all’aumento della domanda da parte dei consumatori e alla flessione dei rendimendi delle obbligazioni governative dei paesi periferici. Joel Copp-Barton, product director prodotti azionari Europa di Invesco a Henley, afferma: “La graduale inversione degli importanti disequilibri dei decenni precedenti dovrebbe essere d’aiuto al mercato azionario europeo in generale, creando nuove possibilità sia in moltissimi dei settori e delle imprese più toccati dalla crisi dell’euro sia per le aziende più sensibili al miglioramento del clima di fiducia per gli investimenti e i consumi”.

PREVISIONI DI CRESCITA – Nell’arco dei prossimi anni, il team prevede una crescita modesta ma costante in Europa, guidata principalmente dalla domanda interna e dalla spesa per capitale, in recupero da livelli estremamente depressi. Inoltre, una politica monetaria accomodante, il rallentamento del ritmo di riduzione della leva finanziaria, i livelli ridotti di austerity e un ritorno della crescita economica nell’area permetteranno ai consumatori di essere meno timorosi, con importanti conseguenze per svariati settori, dal retail alla vendita di automobili. Contemporaneamente, si intravedono numerosi fattori a favore di una maggiore spesa per capitale nei prossimi anni. La domanda è destinata a crescere nel corso dell’anno, sia in Europa sia a livello internazionale, l’utilizzo della capacità produttiva è in graduale aumento e il basso livello degli investimenti che ha caratterizzato gli ultimi anni indica che sono necessari nuovi investimenti. A beneficiare di questo aumento della spesa per capitale saranno soprattutto le aziende di punta dei settori dei beni d’investimento e dei servizi informatici, del trasporto industriale e poi media, pubblicità e società di recruiting.   Tutto ciò contribuirà ad una graduale ripresa del prodotto interno lordo nell’eurozona, accompagnata da numerose opportunità di stock picking in ottica bottom up e in un contesto di valutazioni di mercato positive.

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