L’europarlamento prende tempo sui bonus ai gestori di fondi

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di Luca Spoldi 4 Giugno 2013 | 11:07

La bozza di accordo predisposta dal comitato per gli affari economici e monetari di Bruxelles prevede bonus pari al massimo al compenso fisso, ma non convince tutti i paesi dell'Unione europea


BRUXELLES RINVIA DECISIONE – In attesa di raggiungere un compromesso accettabile per tutti i paesi membri, il Parlamento europeo ha rinviato il voto sul provvedimento col quale l’Europa prova a introdurre regole più stringenti per i bonus pagati ai gestori di fondi d’investimento. La bozza approvata dal comitato per gli affari economici e monetari dell’Europarlamento alcuni mesi fa prevede che i gestori dei fondi Ucitis non possano ricevere bonus superiori al valore del compenso fisso e riduce le commissioni di gestione che possono essere applicate ai fondi stessi.

IL RISCHIO – Una proposta che appare più stringente delle norme introdotte in materia di bonus bancari (che non possono essere pari a più del doppio dei compensi fissi) e che non convince ancora tutti i paesi dell’Unione europea anche perché potrebbe portare a un rialzo dei compensi fissi offerti ai migliori gestori, nel tentativo di evitare che gli stessi vengano sottratti da un gruppo concorrente.

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