I Brics sono cresciuti, vogliono contare di più

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di Luca Spoldi 26 Marzo 2013 | 09:09

Si riuniscono oggi a Durban, in Sud Africa, i cinque paesi emergenti più importanti al mondo. La voglia di avere un maggior peso politico oltre che economico è sempre più evidente

I BRICS SONO CRESCIUTI E VOGLIONO CONTARE DI PIU' – C’erano una volta i “Bric”, il gruppo di quattro paesi emergenti (Brasile, Russia, India e Cina) coi più alti tassi di sviluppo. Col passare degli anni la voglia di assumere un maggior peso politico oltre che economico è sempre più evidente e i “Brics” (ai primi quattro si è ormai aggiunto il Sud Africa) stanno da tempo tentando di affrancarsi al controllo economico dell’Occidente finora garantito da un lato dalla valuta di scambio internazionale, il dollaro, dall’altro dal controllo della World Bank e del Fondo monetario internazionale, istituzioni nate dopo la seconda guerra mondiale a Bretton Woods i cui vertici vengono designati rispettivamente dagli Stati Uniti e dall’Europa.

SI ATTENDONO NOVITA' DA DURBAN – Così dal vertice dei cinque “Brics” che si apre oggi a Durban, in Sud Africa, molti si aspettano novità che potrebbero ulteriormente  allentare la dipendenza dalle istituzioni finanziarie mondiali, ad esempio con la creazione di una nuova banca mondiale di sviluppo o di una serie di accordi per garantire maggiore stabilità tra i cambi di paesi il cui interscambio commerciale, dieci anni fa pari a 27 miliardi di dollari l’anno, è già salito a fine 2012 a 282 miliardi e potrebbe superare quota 500 miliardi entro la fine del 2015 secondo alcune stime del governo brasiliano.

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