Bpm, dal cda il via libera all’aumento e alla trasformazione in società per azioni

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di Luca Spoldi 20 Marzo 2013 | 09:11

Entro fine anno l'istituto meneghino raccoglierà 500 milioni di euro per rimborsare i Tremonti bond sottoscritti nel 2009 e varerà la trasformazione in spa


AUMENTO DA 500 MILIONI – Via libera al termine del cda di ieri sera, come previsto, a un aumento da 500 milioni di euro per Bpm, con i quali l’istituto intende rimborsare l’analogo ammontare di Tremonti bond sottoscritti nel luglio del 2009. Il board lo proporrà all’assemblea degli azionisti che si riunirà entro l’estate e prevede che l’operazione possa essere avviata "entro il mese di ottobre", come precisa una nota che segnala l’approvazione delle "linee guida del progetto che potrà condurre alla trasformazione della banca in una società per azioni".

IL 2012 CHIUDE IN ROSSO PER 429,7 MILIONI – Sempre ieri, il cda ha approvato i conti 2012, che si chiudono con una perdita di 429,7 milioni di euro, complice la svalutazione degli avviamenti di 360 milioni di euro effettuata nel primo semestre dello scorso anno, un incremento degli accantonamenti sui crediti e gli oneri straordinari per l’attivazione del fondo di solidarietà. Al netto di tali componenti straordinarie, precisa ancora la nota, la perdita si ridurrebbe a 61,9 milioni.

CRESCE LA RACCOLTA, FRENANO I CREDITI – Il Core Tier 1 era pari all’8,38% a fine anno, mentre la raccolta diretta è salita a 38,5 miliardi (+9,7%), quella indiretta è calata a 30,6 miliardi (-3,2%). I crediti verso la clientela sono calati del 2,5% a 34,7 miliardi, con una crescita delle attività deteriorate lorde a 4,2 miliardi (+8,5% da fine settembre). L’ammontare delle rettifiche sui crediti è stato pari a 566,3 milioni.

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