Usa: proseguono le trattative per evitare il fiscal cliff

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di Luca Spoldi 17 Dicembre 2012 | 11:18

Non è chiaro se e come la tragedia del Connetticut influirà sui negoziati, nel fine settimana dai repubblicani sono giunti cauti segnali di apertura all'aumento delle tasse


OCCHI PUNTATI SUL BRACCIO DI FERRO A WASHINGTON – L’ennesima strage in una scuola americana, venerdì scorso, ha riaperto negli Usa il dibattito circa la circolazione delle armi da fuoco, tema che rischia di ampliare le distanze tra Repubblicani e Barack Obama, già impegnati in un lungo e sinora infruttuoso tentativo di trovare un accordo sul budget che eviti il “fiscal cliff” di inizio 2013.

Nel fine settimana, peraltro, John Boehner, leader dei Repubblicani alla Camera dei deputati, ha mandato segnali di una maggiore disponibilità del suo partito ad accettare un qualche incremento delle imposte che è del resto inevitabile se non si troverà un accordo dato che verranno a scadere le agevolazioni fiscali concesse da George W. Bush e poi estese dallo stesso Obama agli inizi del suo primo mandato.

In cambio però i Repubblicani continuano a pressare Obama per ottenere un taglio delle spese in particolare nel settore sanitario e nella welfare, con i programmi Medicare e di Social Security nel mirino.

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