La Russia resta un’opportunità di investimento a lungo termine

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di Cristina Cavenaghi 14 Dicembre 2012 | 09:14

A spiegare i vantaggi di questa asset class è Angelika Millendorfer, responsabile azionario mercati emergenti di Raiffeisen Kapitalanlage, a capo del fondo Raiffeisen Azionario Russia


Grazie alle sue dimensioni e a un’economia sostenuta dai consumi privati, il mercato russo è interessante in un’ottica di lungo termine per gli investitori. Greggio, gas naturale, acciaio, carbone e metalli industriali sono risorse cruciali che vedono farsi sempre più intensa la concorrenza globale, dove comunque la Russia si trova in una buona posizione. A spiegare a soldi&bluerating i vantaggi di questa asset class è Angelika Millendorfer, responsabile azionario mercati emergenti di Raiffeisen Kapitalanlage, a capo del fondo Raiffeisen Azionario Russia.

Dove investe il fondo, esattamente?
Il fondo investe in azioni di società con sede legale o attività principale in Russia e negli Stati dell’ex Unione Sovietica.

Come sta andando l’economia russa? Quali segnali state cogliendo?
La crescita si aggira intorno al 4% l’anno. Il Paese ha elevate riserve in valuta estera e un livello molto basso di debito pubblico. Il prezzo del petrolio è sempre un fattore chiave nello sviluppo dei mercati finanziari e dell’economia russa. Dopo un periodo di debolezza nel secondo trimestre, il rublo russo è stato in grado di rafforzarsi ancora una volta, in linea con il recente movimento del prezzo del petrolio. Anche i consumi privati rappresentano un fattore importante, essendosi rafforzati grazie alla crescita dei redditi reali e a un tasso di disoccupazione che tutto sommato è relativamente basso.

Il mercato russo dei titoli di Stato dovrebbe essere liberalizzato a partire dal mese di gennaio. Cosa cambierà, secondo lei?
Questa notizia, insieme al miglioramento generale della percezione del rischio, sostiene un atteggiamento positivo verso la Russia.

L’interesse degli investitori stranieri in Russia pare intatto, in effetti.
La Russia è uno dei mercati azionari più economici in tutto il mondo, dopo aver subito una correzione molto forte durante le più recenti turbolenze provenienti dalla zona euro. Ma è ancora molto volatile. Di conseguenza, gli investitori devono essere preparati anche a subire perdite.

E il fondo di cui lei è a capo, come si sta muovendo? Quali sono le principali posizioni?
C’è una forte attenzione verso energetici, finanziari e materiali. Stiamo anche cogliendo opportunità di investimento nel settore dei consumi, caratterizzato da una crescita molto dinamica. Le nostre principali posizioni sono su Sberbank of Russia, Lukoil, Mobile Telesystems, Gazprom ed Eon Russia.

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