Il dollaro frena, oro e petrolio ripartono

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di Luca Spoldi 8 Giugno 2016 | 14:31

Il rialzo dei tassi si allontana, il dollaro cala e Wall Street, sostenuta dal petrolio, si riavvicina ai massimi storici. Bene anche oro e argento mentre sui T-bond scatta qualche presa di profitto

WALL STREET AVANTI ADAGIO – Wall Street avanti piano, ancora sostenuta dalla convinzione che il previsto aumento dei tassi Usa non si vedrà prima di luglio o forse anche di settembre, con indici che così si riavvicinano ai massimi storici, mentre il dollaro perde leggermente terreno favorendo un ulteriore allungo delle materie prime. Dopo un’ora scarsa di scambi il Dow Jones segna +0,15%, l’S&P500 guadagna lo 0,29%, il Nasdaq resta a -0,05% e le small cap del Russell 2000 oscillano a +0,16%.

IL CALO DEL DOLLARO FA CORRERE ORO E PETROLIO – Dal canto loro i T-bond vedono scattare qualche presa di profitto dopo gli ultimi rialzi, col rendimento del decennale che ritorna sull’1,70% e quello del trentennale sul 2,51%, comunque livelli più bassi di un mese fa oltre che decisamente sotto i livelli di un anno fa. L’oro balza a 1.263,10 dollari l’oncia (16,10 dollari più di ieri), l’argento si riporta a 17 dollari (61 centesimi meglio della precedente chiusura) e il petrolio è indicato a 51,08 dollari al barile, circa tre quarti di dollaro più caro dell’ultimo fixing.

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