Dall’Asia all’America le borse tornano ai livelli pre-Brexit

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di Luca Spoldi 11 Luglio 2016 | 15:55
L’attesa per nuovi stimoli porta gli investitori a rientrare sull’azionario semmai approfittando dei livelli di prezzo più deboli causati dalla Brexit. Risultato: da Tokyo a Wall Street (dove l’S&P500 segna un nuovo record storico) è una sequenza di rialzi

AZIONARIO MONDIALE TORNA A LIVELLI PRE-BREXIT – L’azionario globale ha superato lo shock della Brexit ed ovunque o quasi gli indici dei listini sono tornati ai livelli precedenti lo scorso 23 giugno. In Asia stamane Tokyo è balzato all’insù del 3,98%, il massimo segnato in una seduta da quando il premier Shinzo Abe e il suo governo hanno ottenuto un nuovo mandato per cercare di rilanciare la crescita. In Europa Londra segna al momento +0,93% con la sterlina in rialzo, Francoforte guadagna l’1,58% e Milano oscilla a +0,72%.

WALL STREET AVVIATA A SEGNARE NUOVI RECORD – A Wall Street dopo le prime battute il Dow Jones sale dello 0,53%, l’S&P500 oscilla a +0,3% e segna un nuovo massimo storico intraday (l’ultimo era stato segnato 13 mesi fa), mentre il Nasdaq guadagna l’1,54%. I dati del mercato del lavoro venerdì scorso sono apparsi più forti delle previsioni ma non così tanto da obbligare la Federal Reserve a rialzare i tassi a luglio e molti scommettono che, con le elezioni presidenziali a novembre, a questo punto per vedere un rialzo dei tassi sul dollaro si dovrà attendere almeno sino a dicembre.

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