New York non si cura dei timori del Fmi, per ora

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di Luca Spoldi 12 Aprile 2016 | 15:29

Nonostante il taglio delle stime del Fmi a Wall Street gli indici azionari continuano a recuperare, sostenuti dall'ulteriore crescita del petrolio. Bene anche l'oro, mentre sui T-bond proseguono le vendite

WALL STREET NON TEME LE STIME FMI – Listini europei che restano in rialzo di circa mezzo punto, dopo un avvio di giornata positivo anche a Wall Street che per ora ignora gli allarmi giunti dal Fmi in tema di crescita economica mondiale. Dopo un’ora e mezza abbondante di scambi il Dow Jones guadagna infatti lo 0,71%, l’S&P500 segna +0,50%, il Nasdaq sale dello 0,74% mentre le small cap del Russell 2000 non vanno molto oltre i livelli di ieri (+0,06%).

BOND ANCORA IN FRENATA, BENE IL PETROLIO – I T-bond dal canto loro continuano il ripiegamento col rendimento del decennale che sale sull’1,76% e quello del trentennale sul 2,59%. L’oro resta in area 1.256,30 dollari l’oncia (1,7 dollari di perdita), l’argento si porta a 16,07 dollari (9 centesimi di guadagno) e il petrolio oscilla sui 41,13 dollari al barile, prolungando il rimbalzo partito la scorsa settimana di altri 77 centesimi rispetto al precedente fixing.

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