Chi ha preferrito uscire a metà febbraio ora si morde le mani

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di Luca Spoldi 15 Marzo 2016 | 14:49

Secondo l'agenzia Bloomberg il rimbalzo dei listini europei è partito proprio mentre era in corso un massiccio disinvestimento da parte degli investitori americani, che così hanno perso del tutto il rally

UN CATTIVO TIMING PER LE VENDITE – Mai farsi prendere dall’ansia, in borsa. Gli investitori americani hanno disinvestito 1,6 miliardi di dollari dall’Etf iShares Msci Eurozone nelle ultime cinque settimane, segnando così il maggior disinvestimento dal 2014. Ma le vendite hanno iniziato ad accelerare proprio mentre gli indici europei azionari europei si avvicinavano ai minimi da inizio anno, così, come sottolinea l’agenzia Bloomberg, gli investitori che hanno ridotto o azzerato la propria esposizione si sono persi un rally di circa 15 punti percentuali che è partito a metà febbraio.

ORA OCCHI PUNTATI SULLA FED – Per di più l’incertezza sulle future mosse delle banche centrali e sulla loro abilità di ricostituire la necessaria fiducia nel mercato hanno frenato molti dal tornare ad investire sui listini del vecchio continente una volta che il rimbalzo è partito. Gli annunci giunti dalla Bce hanno completato l’opera, per ora, e se la Federal Reserve dovesse rinviare fino all’estate ogni sua ulteriore mossa il rally potrebbe riprendere vigore. Basterà per far tornare gli investitori statunitensi?

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