A New York i dati del Pil del IV trimestre non dispiacciono

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di Luca Spoldi 26 Febbraio 2016 | 16:41

Oro e T-bond in calo dopo i dati della seconda stima del Pil del quarto trimestre 2015 negli Usa, più forte del previsto. Wall Street prosegue il recupero, anche se la Fed potrebbe alzare i tassi prima dell'estate

WALL STREET APPREZZA I DATI DEL PIL – Dopo che la seconda stima del Pil Usa ha mostrato come nel quarto trimestre dello scorso anno il Pil è salito dell’1% annualizzato, contro il precedente +0,7% (il Pil era salito del 2% nel trimestre precedente), grazie in particolare ad un incremento di circa il 4% annualizzato dei prezzi petroliferi, Wall Street recupera ulteriore terreno, col Dow Jones a +0,19% dopo oltre un’ora e mezza di lavoro, l’S&P500 che segna +0,45%, mentre le small cap del Russell 2000 guadagnano lo 0,58%.

BOND IN CALO, RIALZO TASSI MENO IMPROBABILE – Per lo stesso motivo i T-bond vedono invece il rendimento del decennale risalire sull’1,77% e quello del trentennale sul 2,63%, dato che appare ora meno improbabile che la Federal Reserve prosegua nel suo graduale rialzo dei tassi con almeno un altro incremento (o due) prima delle elezioni presidenziali di novembre. L’oro perde quota e passa di mano a 1.2115,20 dollari l’oncia (23,6 dollari meno di ieri), l’argento scende a 14,78 dollari (42 centesimi di perdita) e il petrolio è indicato a 33,84 dollari al barile, 77 centesimi meglio dell’ultimo fixing.

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