Milano piega la testa, riaffiorano timori recessivi

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di Luca Spoldi 28 Gennaio 2016 | 17:08

Milano indietro tutta complice l'emergere di timori sulla tenuta della crescita Usa e mondiale e delle contrastanti voci su possibili interventi per sostenere i prezzi del petrolio. Bene Saipem dopo tanti cali

TORNANO TIMORI RECESSIVI, MILANO INDIETREGGIA – I timori che il rallentamento notato dalla Federal Reserve negli ultimi dati macroeconomici Usa possa sommarsi a quello evidente da tempo nei dati cinesi e produrre una nuova recessione mondiale si riaffaccia sui mercati, che tornano a perdere quota nonostante il petrolio sostenuto da voci di un possibile taglio della produzione anche oggi abbia provato a offrire un supporto ai listini. Così Milano vede il Ftse Mib chiudere a -3,49%, il Ftse Italia All-Share a -3,22% e il Ftse Italia Star a -1,68%.

SOLO I PETROLIFERI SALGONO, MALE BANCHE E FCA – Tra le blue chip rimbalzano dopo tre giornate sofferte i diritti per l’aumento Saipem (+9,61%) assieme allo stesso titolo Saipem (+1,55%) e più moderatamente Eni e Tenaris. In rosso tutti gli altri a partire dalle banche, con Bpm in rosso  del 9,81% a fine giornata, mentre Mps chiude a -7,88%, Bper perde il 7,52% e Unicredit il 6,48%. Male anche Fiat Chrysler Automobiles (-7,19%) che ai conti 2015, giudicati positivamente, ha allegato una previsione dell’andamento per l’anno appena iniziato che non sembra aver convinto il mercato.

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