Petrolio a 29,5 dollari, New York perde il 2,5%

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di Luca Spoldi 15 Gennaio 2016 | 16:22

I timori sulla tenuta della Cina e il tracollo del petrolio fanno scattare nuovi ordini di vendita a New York. Così Wall Street cede il 2,5% dopo un'ora e mezza di lavoro. La liquidità si rifugia in T-bond e oro


GLI ORSI FIACCANO ANCHE WALL STREET – Anche a Wall Street gli “orsi” hanno gioco facile oggi, con l’indice Dow Jones che al momento cede il 2,49%, l’S&P500 a sua volta in calo del 2,49% e il Nasdaq in rosso del 3,21% dopo un’ora e mezza di lavoro. I T-bond dal canto loro vedono il tasso sul decennale ridiscendere al 2,04%, perché nonostante le dichiarazioni ufficiali il mercato sembra non credere che la Fed rialzerà quattro volte i tassi nel corso dell’anno, e il rendimento del bond trentennale al 2,81%. L’oro da parte sua rimbalza a 1.091 dollari l’oncia, 17 dollari più della chiusura di ieri, mentre l’argento oscilla a 13,95 dollari (20 centesimi di guadagno) e il petrolio cade a 29,52 dollari (1,68 dollari meno di ieri) confermando le indicazioni della mattinata.

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