Banca Carige, quante ancora le cartolarizzazioni di Npl?

CARIGE IN RECUPERO A MILANO – Fari puntati a Piazza Affari su Banca Carige: l’istituto guidato da Guido Bastianini sarebbe al lavoro per cedere un pacchetto da 1,4 miliardi di Npl tramite una cartolarizzazione che verrebbe curata da Banca Imi e Prelios. Nel frattempo Bastianini tiene il punto nel suo confronto con la vigilanza Bce, che chiede di tagliare i crediti deteriorati e innalzare le coperture per  far scendere entro il 2019 gli Npl a 3,7 miliardi (dai 7,1 di fine settembre) e ottenere un livello di copertura del 42%.

BASTIANINI TRATTA SUGLI NPL  – Un livello che Banca Carige riterrebbe eccessivamente elevato dato che cedendo 3,4 miliardi di Npl l’istituto pulirebbe quasi del tutto le sofferenze e manterrebbe in bilancio quasi soltanto inadempienze probabili e scaduti (3,25 miliardi a fine settembre, coperti al 30%). Bastianini potrebbe pertanto optare per allargare lo spettro dei crediti inseriti nel pacchetto da cartolarizzare, così da bilanciare le posizioni destinate a rimanere nel bilancio dell’istituto della banca e il loro grado di copertura, potendo anche spuntare un prezzo più elevato dalla cessione del pacchetto stesso.

DUE O TRE CARTOLARIZZAZIONI? – Se però la vigilanza Bce continuerà a rispondere picche a Bastianini non resterebbe che alzare ulteriormente le dimensioni dei pacchetti ceduti, che inizialmente avrebbero dovuto essere due da 900 milioni l’uno e successivamente sembravano destinati a salire a 1,1 miliardi l’uno. Ora si parla di 1,4 miliardi che moltiplicato per due fa 2,8 miliardi di Npl ceduti: per arrivare a 3,4 miliardi mancherebbero ancora 600 milioni, così Banca Carige potrebbe optare per cedere subito 1,4 miliardi e poi lanciare altre due cartolarizzazioni da un miliardo l’una l’anno prossimo e il successivo. Sarà questo l’ammontare giusto?

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