Fed, i prossimi rialzi saranno graduali

"Come ampiamente atteso, il FOMC della Federal Reserve ha annunciato il rialzo del range dei tassi di interesse di 25 punti base, portandoli da 0-0,25% a 0,25-0,5%. Si è trattato del primo incremento dei tassi da giugno 2006 e della prima volta che il livello degli stessi sale sopra lo zero da dicembre 2008. Inoltre, il FOMC ha aumentato il tasso di interesse sulle riserve in eccesso al 0,5%, per stabilire un tetto al range, aumentando il tasso sulle operazioni di reverse “repo” allo 0,2%, in modo da fissare un livello minimo del range stesso", commenta Alan Levenson, chief US Economist di T. Rowe Price.

RIALZI GRADUALI – Per Levenson "la guidance sui tassi non è una sorpresa, gli ulteriori rialzi saranno graduali. A nostro avviso, promettere di essere prudenti sarebbe stata, per gli investitori, una guidance migliore. Si legge nel comunicato: 'Il Comitato si aspetta che le condizioni economiche evolveranno in modo tale da giustificare aumenti solo graduali dei tassi; i tassi probabilmente resteranno, per un po’ di tempo, al di sotto dei livelli che dovrebbero poi prevalere nel lungo termine. Tuttavia, il vero percorso dei tassi dipenderà dalle prospettive economiche, come indicate dai dati'." L'economista aggiunge: "Il sommario delle stime economiche del Comitato resta virtualmente invariato. La stima mediana di crescita per il 2016 è stata lievemente rivista al rialzo, mentre quella sull’inflazione di poco al ribasso. Le previsioni sul tasso di disoccupazione mediano 2016-2018 sono state riviste al ribasso al 4,7%. Riteniamo che il suo livello scenderà al di sotto del 4,7% entro fine 2016. Le stime sui tassi di interesse dei membri del FOMC sono più ravvicinate per il 2016 ma più distanti fra loro per il 2018; le previsioni mediane non sono cambiate di molto. A nostro avviso, il rischio è di rialzi dei tassi per il 2016 inferiori alla stima mediana di 100 pb".

RISCHI BILANCIATI – L'economista sottolinea tre punti da osservare con attenzione: "Il Comitato ritiene ora che i 'rischi per l’outlook, sia dell’attività economica sia del mercato del lavoro, siano bilanciati'. Nel comunicato del 28 ottobre, il Comitato riteneva che questi rischi fossero 'quasi bilanciati' e sottolineava di star 'monitorando gli sviluppi economici e finanziari globali'.Il Comitato ha fatto esplicito riferimento all’importanza di fare veramente passi in avanti verso l’inflazione al 2% – un messaggio d’intesa indirizzato al contingente di policymaker che negli ultimi mesi ha portato avanti l’idea di rimandare qualsiasi intervento fino a quando l’inflazione non incomincerà a salire. 'Alla luce dell’attuale distanza dell’inflazione dal 2%', sottolinea il comunicato, 'il Comitato monitorerà con attenzione i progressi reali e attesi verso l’obiettivo dell’inflazione'. I membri del Comitato hanno anche rilasciato una dichiarazione forte circa i piani della Fed sul reinvestimento del portafoglio. Il Comitato si aspetta di reinvestire i capitali 'fino a quando la normalizzazione del livello dei tassi sarà ben avviata'. Il comunicato di settembre 2014 sui 'Piani e Principi della normalizzazione della politica' era più debole in tal senso: 'Il Comitato si aspetta di cessare o cominciare a diminuire i reinvestimenti dopo che avrà iniziato ad aumentare il target per i tassi di interesse'."

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