Cosa succede se gli obbligazionisti di Mps decidono di non convertire i loro bond?

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di Luca Spoldi 30 Novembre 2016 | 14:19

La prima fase del piano di salvataggio di Mps è entrata ufficialmente nel vivo con la conversione volontaria in nuove azioni di 4,289 miliardi nominali di obbligazioni subordinate. I vertici del Monte dei Paschi contano di ricavare 1-1,5 miliardi di euro con questa operazione.

La banca considera poco probabile l’idea di adottare un piano alternativo a quello concordato finora con Francoforte.

Ma nel caso in cui l’intera manovra non dovesse avere successo, per l’istituto toscano – come ha sottolineato il Cfo Francesco Mele – si profilerebbe lo scenario di una ricapitalizzazione precauzionale dello Stato tramite burden sharing, meccanismo che consiste nella riduzione del valore nominale di azioni e obbligazioni subordinate e che con la nuova direttiva BRRD riguarda anche i titoli di debito più senior, come obbligazioni ordinarie e depositi superiori a 100mila euro.

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