A dicembre Draghi e Yellen prenderanno due strade diverse

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di Luca Spoldi 12 Novembre 2015 | 16:52

E' da 21 anni che non capita nello stesso mese che le decisioni di politica monetaria in America e in Europa divergano. Potrebbe succedere da qui a un mese, ma non è detto il risultato sia lo stesso


DA 21 ANNI NON CAPITAVA – L’ultima volta à capitato nel maggio 1994, ma sembra sempre più probabile che entro il mese prossimo rivedremo la Federal Reserve alzare i tassi nello stesso mese in cui la sua controparte europea, la Bce, li abbasserà o comunque fornirà ulteriori stimoli monetari. All’epoca come ricorda Bloomberg Janet Yellen ancora insegnava all’Università di Berkeley in California e si apprestava a divenire uno dei governatori della Federal Reserve, mentre Mario Draghi era direttore generale del Tesoro, prima di entrare in Banca d’Italia. Ora entrambi guidano le due banche centrali.

L’ULTIMA VOLTA IL DOLLARO SI INDEBOLI’ – A dire la verità all’epoca non esisteva l’euro né la Bce e la banca europea che dettava la politica monetaria del vecchio continente era la Bundesbank. Ventun anni fa furono Alan Greeenspan ad alzare dal 3,75% al 4,25% i tassi sul dollaro e Hans Tietmeyer a tagliare dal 5% al 4,5% quelli sul marco tedesco. Allora come ora entrambe le banche centrali desideravano vedere rafforzato il dollaro, ma il parallelismo si ferma qui come ha già spiegato in un report Credit Suisse. Tra l’altro nel 1994 le cose non andarono come desiderato e il dollaro anziché rafforzarsi si indebolì fino all’aprile del 1995. Sarà per questo che gli analisti (e i banchieri centrali) questa volta sembrano voler fare gli scongiuri?

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