Milano sale ancora: Azimut vola, Unicredit frena

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di Luca Spoldi 23 Ottobre 2015 | 15:49

Ancora una giornata positiva per il listino italiano, anche se sul finale qualche vendita limita i rialzi degli indici. Tra le blue chip volano Azimut e Telecom Italia, mentre perdono quota le banche come Unicredit

MILANO LIMA IL RIALZO SUL FINALE – Tassi e ancora tassi: alle parole di ieri di Mario Draghi che ha lasciato aperta la porta a un’ulteriore riduzione dei tassi sui depositi Bce (già negativi dello 0,2%) a dicembre, si aggiunge oggi la notizia di un nuovo taglio, il sesto in meno di 12 mesi, da parte della Banca del Popolo Cinese. Così Piazza Affari e le principali borse europee proseguono la corsa, anche se il listino di Milano tira leggermente il freno sul finale, col Ftse Mib che guadagna lo 0,53% a fine giornata, il Ftse Italia All-Share che chiude a +0,59% e il Ftse Italia Star a +1,22%.

AZIMUT VOLA, UNICREDIT FRENA – Tra le blue chip del listino principale volano Azimut (+5,26%), Telecom Italia (che sfiora a sua volta i 5 punti di rialzo dopo essersi messa in luce già ieri), Salvatore Ferragamo (+4,25%) e Moncler (+4%). In calo invece i bancari come Unicredit (tra voci che parlano di un possibile rimpasto tra il top management a seguito delle indagini scattate su Fabrizio Paleonzona che potrebbe coinvolgere anche l’attuale numero uno Fabrizio Ghizzoni), Ubi Banca, Bper e Intesa Sanpaolo. Sottotono anche Eni che risente dell’ulteriore calo delle quotazioni petrolifere.

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