Il calo del petrolio fa un’altra vittima: il mattone di Dubai

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di Luca Spoldi 28 Luglio 2015 | 12:08

Tra un petrolio che continua a non ripartire e l'eccesso di offerta, dopo anni di continui rialzi e affari redditizi i prezzi degli immobili sono in calo a Dubai e qualche intermediario deve chiudere i battenti

SMITH AND KEM CHIUDE I BATTENTI – Dopo anni di affari redditizi, il mercato immobiliare dà segni di stanchezza anche a Dubai, per lo meno per quanto riguarda il business delle agenzie immobiliari. Uno dei principali broker del settore, S&K Estate Agents Llc, nota anche come Smith & Kem, ha portato i libri in tribunale dichiarando bancarotta, segnalando come il calo dei prezzi degli immobili e delle transazioni abbiano causato un crollo dei ricavi, in un mercato fin troppo saturo di intermediari.

PREZZI IMMOBILIARI IN CALO A DUBAI – Secondo quanto segnala anche l’agenzia Bloomberg, da inizio anno a Dubai i prezzi delle proprietà immobiliari sono tornati a scendere per la prima volta dal 2013, sia a causa del prolungato calo delle quotazioni petrolifere sia di un eccesso di offerta. Alcuni analisti, come quelli di Standard & Poor’s, ritengono possibile che i prezzi arrivino a calare fino al 20% nel corso dell’anno; altri, come gli uomini di Cbre Group o di Jll Inc., ritengono che il calo sarà più contenuto e attorno al 10%.

IL MERCATO STA RALLENTANDDO – In generale l’attività immobiliare sta rallentando a Dubai, un tempo il mercato col più elevato tasso di sviluppo. Molti progetti già venduti gli scorsi anni stanno subendo un rallentamento dei lavori di completamento, mentre la domanda appare sempre più attratta dall’acquisto di proprietà ancora da terminare piuttosto che da immobili già rifiniti e pronti per la consegna. Il mattone un tempo dorato di Dubai, insomma, luccica sempre meno.

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