Tsipras silura Varoufakis, ma alle borse non basta

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di Luca Spoldi 6 Luglio 2015 | 11:06

Listini europei in deciso calo a metà seduta, con Madrid e Milano peggio di tutti, complici le robuste prese di profitto sui titoli finanziari. In controtendeza solo Deutsche Post dopo un accordo sindacale

Mattinata in rosso per i listini europei, con Londra che a metà seduta cede lo 0,56%, mentre Parigi perde l’1,27%, Francoforte segna -1,18%, Madrid è in calo dell’1,72% e Milano è sul -2,5% dopo aver visto gli indici arrivare a perdere circa tre punti nel corso della mattinata. L’Eurostoxx50 a sua volta lascia sul terreno l’1,57% dopo il “no” al referendum greco che lascia irrisolta la crisi di Atene, con Alexis Tsipras che per cercare di far ripartire, da domani, il dialogo con la “troika” ha già messo da parte Yanis Varoufakis, il controverso ministro delle Finanze greco dimessosi stamane dopo un post polemico sul proprio blog in cui segnalava come la sua presenza fosse “non gradita” da alcuni dei partecipanti alle trattative su budget e debito di Atene.

DEUTSCHE POST CONTROCORRENTE – Tra le blue chip europee dell’Eurostoxx50 si mette in luce solo Deutsche Post (+2,59%), dopo l’accordo col sindacato Ver.di annunciato ieri che pone fine agli scioperi e accende la luce verde per la creazione di una divisione “low cost”. Male invece tutti gli altri componenti a partire da finanziari come Unicredit, Intesa Sanpaolo, Societe Generale e Bnp Paribas, tutti oltre il 3% di perdita a metà seduta.

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