Le incertezze pesano sugli scambi, giù Fca e Saipem

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di Luca Spoldi 3 Luglio 2015 | 14:48

Oltre alla crisi greca, ormai alla vigilia del decisivo appuntamento referendario, pesano incertezze sul mercato brasiliano (che penalizza Fiat Chrysler Automobiles) e del greggio (con riflessi su Saipem)

L’INCERTEZZA FA PREVALERE GLI ORDINI DI VENDITA – L’incertezza sull’esito del referendum greco (secondo gli ultimissimi sondaggi il no sarebbe in testa con un margine che però si sta rapidamente assottigliando rispetto al sì) e ancor più sulle conseguenze del voto per quel che riguarda la ripresa delle trattative su budget e debito greco e sull’eventuale lancio di un nuovo programma di aiuti, essendo formalmente scaduto il 30 giugno quello finora in essere, rende cauti i listini europei che si avviano a chiudere in calo anche questa giornata, orfani di Wall Street chiusa per festività.

MILANO GIU’ DI UN PUNTO, MALE SAIPEM E FCA – Della situazione risente anche Piazza Affari dove il Ftse Mib cede al momento lo 0,94%, con solo 3 titoli in rialzo (Mediaset, Stm e Pirelli) e 2 invariati (Telecom Italia e World Duty Free). In compenso non mancano cali anche decisi, come quelli di Fiat Chrysler Automobiles (-2% sul timore di una ulteriore frenata del mercato brasiliano) e Saipem (-2,47% in parallelo al nuovo indebolimento del prezzo del greggio).

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