La “bomba” Grecia deflagra sulle borse europee

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di Luca Spoldi 29 Giugno 2015 | 08:58

Come prevedibile la chiusura forzata di banche e borsa greca sta provocando un ampio flusso di ordini di vendita sui listini del vecchio continente. I più penalizzati sono i titoli finanziari, limitano i danni i nomi dell'energia

GIORNATA DI VENDITE IN TUTTA EUROPA – Aperture in pesante rosso per le borse europee dopo la chiusura forzata fino al 7 luglio delle banche e della borsa greca, ma dopo quasi due ore di lavoro alcuni ordini d’acquisto fanno rimbalzare gli indici dai minimi intraday, mentre l’euro resta a 1,11 contro dollaro mostrando di non dare eccessivo peso all’ipotesi dell’uscita della Grecia dall’eurozona. Londra al momento segna -1,49%, Parigi cede il 3,05%, Francoforte è indicata a -3,01%, Madrid resta in rosso del 3,52% e Milano oscilla a -3,38%.

SONO I TITOLI BANCARI A PAGARE LO SCOTTO PEGGIORE – L’Eurostoxx50 perde a sua volta il 3,41%, con tutti i 50 componenti in rosso. I migliori sono al momento Vivendi (-1,38%) e Rwe (-1,66%), mentre tutti gli altri perdono oltre 2 punti a testa, con cali più marcati per Banco Santander, Bbva e Bnp Paribas in rosso di circa 5 punti. In calo del 4,5% o più anche Deutsche Bank e Unicredit.

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