Debito pubblico in crescita, ma l’estero continua a sottoscrivere i titoli di stato italiani

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di Luca Spoldi 15 Giugno 2015 | 09:36

In aprile il debito pubblico italiano è cresciuto di quasi 10 miliardi. In marzo, in compenso, è salito di quasi 15 miliardi il totale di titoli di stato italiani in mano estere: era il primo mese in cui Bce e Bankitalia acquistavano titoli per il quantitative easing

Il debito pubblico italiano è aumentato ad aprile di 10 miliardi raggiungendo un totale di 2.194,5 miliardi di euro, come si legge nel Supplemento di Finanza Pubblica al Bollettino statistico della Banca d’Italia. Nei primi quattro mesi dell’anno, intanto, le entrate tributarie sono state pari a 115,2 miliardi, rispetto ai 114,4 miliardi dello stesso periodo del 2014.

CRESCE LA PERCENTUALE DI TITOLI DI STATO IN MANO ALL’ESTERO – Nello stesso Supplemento si legge che a fine marzo (primo mese in cui ha operato il programma di quantitative easing della Bce e di Banca d’Italia) il portafoglio di titoli di stato italiani detenuti da investitori stranieri è salito a 726,289 miliardi, rispetto ai 708,518 miliardi di fine febbraio. Secondo l’agenzia Reuters la quota dei titoli del debito pubblico italiano in mano ad investitori esteri a fine marzo era pari al 39,4% del totale, dal 38,8% del mese precedente.

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