Draghi: proseguiremo QE come previsto, ma occorrono riforme

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di Luca Spoldi 3 Giugno 2015 | 13:20

La Bce proseguirà il QE come previsto fino a settembre 2016 e finchè l'inflazione starà sotto il 2% annuo. Politica monetaria può aiutare nel caso di alcune debolezze ciclicihe, per quelle strutturali servono riforme

BCE PROSEGUIRA’ QE COME PREVISTO – La Bce intende proseguire regolarmente il suo programma di quantitative easing fino a settembre 2016 e fino a che l’inflazione sarà coerente col target del 2% annuo. Lo ribadisce in conferenza stampa il presidente Mario Draghi (che aggiornando le stime ha indicato pari all’1,8% il tasso di inflazione media del 2017). Il QE per Draghi sta funzionando e supporterà la ripresa e se sarà necessario la Bce riconsidererà ammontare, durata e “timing” delle sue misure, ma al momento ciò non è necessario.

NECESSARIO PROSEGUIRE PERCORSO RIFORME – Tuttavia, aggiunge Draghi, la politica monetaria può intervenire su alcune componenti cicliche della debolezza dell’economia, non su quelle strutturali come l’elevata disoccupazione in Europa, già presente prima dell’inizio della crisi. E’ dunque necessario proseguire sulla strada delle riforme che sono state già concordate ma che alcuni paesi hanno implementato solo parzialmente. Come ogni altra economia anche quella greca, per Draghi, è “vitale” se vengono intraprese le giuste politiche.

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