Marchionne prova a fare l’occhiolino a Volkswagen ma il mercato resta freddo

A
A
A
di Nathan Sharman 7 Marzo 2017 | 17:30

IL RISIKO DELL’AUTO NON SCALDA FCA – Le ultime mosse di risiko del settore auto non scaldano più di tanto il titolo Fiat Chrysler Automobiles che a Piazza Affari resta attorno ai 10,4 euro nonostante il Ceo del gruppo, Sergio Marchionne, abbia ribadito come l’acquisizione di Opel-Vauxhall da parte di Peugeot potrebbe dare il via a una nuova fase di consolidamento. Un tema, quello del consolidamento, che finora ha sempre contribuito a sostenere le quotazioni di Fca, vista come potenziale preda in un mercato maturo dove i margini si assottigliano per i produttori che non riescono a fare il balzo di livello.

MARCHIONNE NON SPERA PIU’ IN GM – Marchionne stesso sembra del resto non confidare più di tanto nella a lungo auspicata fusione con General Motors anche se non chiude “nessuna porta” e così ribadisce: “impossibile aprire la porta di GM perché non si è mai aperta. Ho bussato ma non si è aperta, non ho ricevuto nessuna risposta. Potrei bussare un’altra volta, potrei bussare a qualsiasi alta porta se penso che vada bene per il business”.

VOLKSWAGEN PUO’ ESSERE UN’ALTERNATIVA? – E’ questo un riferimento neppure velato al gruppo Volkswagen, ipotesi che però non sembra riscuotere molti consensi per ora tra analisti e investitori. Così in attesa di vedere se e chi potrà essere interessato ad assorbire Fiat Chrysler Automobiles, al top manager non rimane altro che provare a ridurre ulteriormente i costi, seguendo l’esempio della stessa Peugeot, riuscita in pochi anni a ridurre di un milione di vetture il punto di pareggio.

CI SI CONCENTRERA’ SUI TAGLI DEI COSTI – Per farlo potrebbe essere necessario riportare in Polonia la produzione della Panda (qualche anno or sono trasferita allo stabilimento di Pomigliano), così da fare spazio alla produzione dei nuovi modelli dell’Alfa Romeo come la berlina Giulia o il Suv Stelvio, se avranno l’auspicato successo commerciale. Una strategia che finora ha portato bene al gruppo ma che non dovrebbe essere messa in atto prima del 2019-2020, come dire che Marchionne lascerà la patata bollente al suo successore. Chissà se il mercato apprezzerà?

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Fca incerta a Piazza Affari, novità per impianti italiani

Dieselgate: Berlino prova a lasciarsi alle spalle lo scandalo

Fiat Chrysler Automobiles: 5 miliardi per Magneti Marelli sono pochi

NEWSLETTER
Iscriviti
X