Brexit pronta a partire: la sterlina cade, ma per Morgan Stanley potrà recuperare

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di Luca Spoldi 14 Marzo 2017 | 10:14

LA STERLINA PERDE COLPI – Il definitivo via libera giunto ieri da parte del Parlamento britannico al premier Theresa May che potrà richiedere alla Ue, presumibilmente già a fine marzo, di attivare l’articolo 50 e dare così il via ai 2 anni di trattative che sanciranno l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea fa perder quota alla sterlina, che stamane è indicata a 1,2148 contro dollaro e a 1,14135 contro euro.

AVVIO PROCEDURA BREXIT SARA’ RAPIDO – Una volta che la May formalizzerà la sua richiesta, ha già fatto sapere il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, la Ue risponderà nell’arco di 48 ore, organizzando un summit straordinario dei capi di governo dell’unione per stabilire linee guida a cui attenersi nelle negoziazioni che stabiliranno come avverrà il divorzio tra la Gran Bretagna e la Ue, summit che dovrebbe quindi tenersi agli inizi di aprile.

MORGAN STANLEY PREVEDE FUTURO RIMBALZO – Non tutti sono però convinti che l’avvio della procedura per espellere la Gran Bretagna dalla Ue porterà ulteriore debolezza sulla sterlina per un periodo esteso. Secondo Morgan Stanley, ad esempio, la sterlina appare “sempre più conveniente dal punto di vista delle serie storiche” e pertanto gli esperti sui cambi della banca d’affari statunitense “sono diventati più ottimisti sulle prospettive della valuta, fissando come obiettivo 1,28 contro dollaro per quest’anno e 1,45 contro dollaro per la fine del 2018”.

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