Atene esaurira’ la liquidita’ prima di luglio

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di Luca Spoldi 18 Maggio 2015 | 11:46

Il problema inizia ad essere la scarsità di collaterali utilizzabili dalle banche, colpite dalla fuga di depositi, per ottenere la liquidità d'emergenza dalla Bce. Al ritmo attuale lo stop avverrà entro fine giugno

GRECIA, IL TEMPO STA PER SCADERE – Questione di poche settimane, un mese al massimo, poi la Grecia avrà esaurito ogni soluzione-tampone. Se finora la Bce ha fornito alle banche greche la liquidità necessaria a fare fronte al continuo deflusso di depositi, arrivando a fornire 80 miliardi di euro a condizione di avere collaterali a fronte dei prestiti forniti, proprio i collaterali stanno per esaurirsi.

LIQUIDITA’ ESAURITA ENTRO FINE GIUGNO – Secondo Bloombger, che cita una fonte informata sui fatti, le banche greche hanno non più di 95 miliardi di euro di collaterali utilizzabili per ottenere la liquidità come previsto dalle norme del programma Ela (Emergency liquidity assistance) e se la Bce continuerà a erogare un paio di miliardi di euro aggiuntivi alla settimana questo significa che in massime 6-7 settimane il tetto sarà raggiunto, dunque a cavallo tra fine giugno e inizio luglio.

TSIPRAS DOVRA’ SCEGLIERE CHE FARE – Prima di allora Alexis Tsipras, che sta tentando ancora di sfruttare l’appuntamento dell’Eurogruppo del 21 maggio prossimo per trovare un compromesso, dovrà accettare di fornire alla “troika” Bce-Ue-Fmi le garanzie richieste (in termini di riforme e nuove misure di controllo dei conti pubblici) o gettare la spugna, col rischio che il paese finisca in default.

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