Il petrolio in ripresa non basta a Wall Street

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di Luca Spoldi 5 Maggio 2015 | 15:09

La soluzione alla crisi greca resta lontana e Wall Street vede prevalere i riscatti, nonostante la giornata favorevole ai petroliferi grazie al ritorno del prezzo del greggio sopra i 60 dollari al barile


LA GRECIA RESTA UN RUMORE DI FONDO – Dopo un’ora e mezza di lavoro Wall Street appare in moderato calo, con gli investitori che guardano alle ennesime turbolenze in arrivo dalla Grecia. Il Dow Jones cede lo 0,28%, l’S&P500 oscilla a -0,37%, il Nasdaq è in rosso dello 0,90% e le small cap del Russell 2000 perdono lo 0,75%. Tra le blue chip del listino di New York si mettono in luce Chevron, Visa ed Exxon Mobil, mentre frenano Intel e Apple.

ORO IN RECUPERO, PETROLIO SOPRA I 60 DOLLARI – Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale oscillare sul 2,19% e quello del trentennale sul 2,93%, tassi in ulteriore recupero rispetto al mese scorso ma ancora mezzo punto sotto i livelli di un anno or sono. L’oro rimbalza a 1.197,6 dollari l’oncia (10,8 dollari più di ieri), l’argento si porta sui 16,59 dollari (14 centesimi di guadagno) e il petrolio risale sopra i 60 dollari al barile balzando a 60,75 dollari (1,82).

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