Commissione Ue studia con Italia ipotesi bad bank

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di Luca Spoldi 13 Aprile 2015 | 17:05

La Commissione Ue sta studiando con l'Italia il tema delle sofferenze bancarie per valutare una soluzione che rispetti la norma europea del bail-in ma consenta di risolvere un problema che frena la ripresa

Trovare una soluzione che consenta alle banche italiane (ma non solo loro) di alleggerirsi di una parte “consistente” delle sofferenze senza violare le norme comunitarie che prevederebbero, in caso di “bad bank” come finora ipotizzata dal governo italiano, procedure di “bail in”. Sarebbe questo l’obiettivo degli sforzi comuni della Commissione Ue e dei rappresentanti italiani, all’opera per trovare appunto una soluzione al problema delle sofferenze su crediti, come ha confermato all’agenzia Reuters in un’intervista il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis.

SOFFERENZE FRENERANNO ANCORA RIPRESA – Le sofferenze lorde delle banche italiane a fine febbraio avevano toccato i 187,3 miliardi secondo i dati dell’Abi, che prevede come nel triennio 2014-2016 le sofferenze arriveranno ad assorbire i due terzi del risultato di gestione complessivo. Un problema che “non affligge solo l’Italia”, ha aggiunto Dombrovskis precisando che per questo “ne stiamo discutendo con altri stati membri”.

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