Un’intesa tra Ue e Grecia e tra Usa e Iran è possibile

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di Luca Spoldi 30 Marzo 2015 | 11:28

Occhi puntati sui colloqui Ue-Grecia sulle riforme di Atene e Usa-Iran sul nuclerare di Teheran. I listini sembrano fiduciosi in entrambi i casi, ma proprio per questo il petrolio torna a perdere terreno

OCCHI PUNTATI SU BRUXELLES E TEHERAN – Doppio appuntamento a tenere desta l’attenzione dei mercati a inizio settimana: se la Ue e la Grecia debbono ancora trovare un’intesa sulle riforme, i colloqui tra Usa e Iran sul nucleare sono entrati nelle ultime 48 ore prima della scadenza del termine per trovare un accordo. Nel complesso però i mercati sembrano scommettere che nell’uno come nell’altro caso sarà evitato il peggio e questo se da una parte consente ai listini europei di recuperare terreno, dall’altra preme sulle quotazioni del greggio perché un accordo sul nucleare consentirebbe a Teheran di tornare ad esportare la propria produzione petrolifera. Così stamane il petrolio Wti oscilla sotto i 47,85 dollari al barile, mentre il Brent cala a 55,50 dollari, in entrambi i casi circa un dollaro meno della chiusura di venerdì scorso.

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