Nonostante l’intesa sulla Grecia la settimana apre sottotono

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di Luca Spoldi 23 Febbraio 2015 | 15:46

A New York prevalgono nuovamente le prese di profitto nonostante l'intesa siglata venerdì sera al termine dell'Eurogruppo sulla crisi greca. Il calo del petrolio rende gli investitori prudenti, bene bond e oro

AVVIO SOTTOTONO A NEW YORK – Inizio di settimana sottotono per Wall Street, nonostante la soddisfazione per lo scampato pericolo di una “Grexit” che avrebbe potuto verificarsi in assenza di un accordo sia pure “ponte” tra Eurogruppo e Grecia come quello raggiunto venerdì scorso. Dopo un’ora di lavoro l’indice Dow Jones cede lo 0,28%, l’S&P500 segna -0,28% a sua volta e il Nasdaq oscilla a -0,21%. Tra le blue chip perdono quota telecomunicazioni e media come Verizon Communication e At&t, oltre a Boeing, Caterpillar e Goldman Sachs, mentre risalgono UnitedHealth Group, Home Depot e Merck.

ORO E BOND BEN COMPRATI, IN CALO IL PETROLIO – I T-bond dal canto loro vedono il rendimento del titolo decennale ridiscendere sul 2,07% e quello del trentennale sul 2,68%. L’oro si mantiene attorno ai 1.205,50 dollari l’oncia (0,6 dollari più di venerdì), l’argento è a 16,58 dollari (26 centesimi di recupero) mentre il petrolio oscilla a 49,47 dollari al barile (1,34 dollari meno del precedente fixing).

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