Rischio “Grexit” rende le borse guardinghe

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di Luca Spoldi 17 Febbraio 2015 | 11:16

Dopo il nulla di fatto di ieri i mercati percepiscono un incremento del rischio di un'uscita di Atene dall'euro e si fanno guardinghi. Tra le singole blue chip bene Deutsche Bank e Bbva, deboli Orange e Asml Holding

SALE IL RISCHIO GREXIT – Non siamo ancora alla “Grexit” e forse l’uscita di Atene dall’euro sarà evitata all’ultimo minuto, ma certamente dopo il nulla di fatto di ieri i rischi in tal senso sono aumentati e i mercati stamane lo riflettono. Se Tokyo si è limitato a chiudere appena sotto i livelli della vigilia (indice Nikkei225 a 17.987 yen, -0,10%) e Hong Kong ha recuperato uno 0,24% in una seduta condizionata dall’assenza di ordini da Wall Street, rimasta chiusa ieri per il President’s Day (che commemora la nascita di George Washington), anche in Europa prevale la prudenza con Londra a +0,28%, Parigi che cede lo 0,35%, Francoforte in calo dello 0,54%, Madrid in rosso dello 0,40% e Milano che recupera lo 0,30% dopo un’apertura negativa.

DEUTSCHE BANK IN LUCE, MALE ORANGE – Tra le componenti dell’Eurostoxx50 (a sua volta in perdita dello 0,43%) si mettono in mostra Deutsche Bank, Bayer, Bbva, Siemens e Total, mentre le perdite più marcate sono per ora segnate da Orange e Asml Holding, in rosso di oltre 2 punti a testa. Deboli anche Air Liquide, Telefonica, Inditex e Nokia, tutte ampiamente oltre l’1% di perdita.

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