Wall Stret prudente, teme crisi Grecia e fiscal cliff

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di Luca Spoldi 26 Novembre 2012 | 15:02

Tra i singoli titoli tornano a mettersi in luce i semiconduttori, in affanno le blue chip industriali

I timori che la riunione dell’Eurogruppo in corso a Bruxelles finisca col fallire l’obiettivo di indicare una via d’uscita per la crisi greca e l’avvicinarsi del “fiscal cliff” che gli Usa rischiano a fine anno turbano Wall Street, che riapre le contrattazioni in calo. Dopo i primi scambi l’indice Dow Jones cede lo 0,55%, l’SP&500 segna -0,58%, il Nasdaq rimane a -0,07% (semiconduttori: +0,58%) e le small cap del Russell 2000 sono inchiodate sui livelli di venerdì (-0,03%).

Dal canto loro i T-bond vedono il rendimento del decennale scivolare sull’1,65% (4 basis point meno dell’ultima chiusura) e quello del trentennale sul 2,78% (4 basis point meno di venerdì), mentre l’oro rimane sui 1751,60 dollari l’oncia (20 centesimi di rialzo) e l’argento sui 34,25 dollari (4 centesimi di guadagno), col petrolio in calo a 87,65 dollari al barile (63 centesimi sotto i livelli della vigilia).

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