Banche, nel primo semestre crescono le svalutazioni sui crediti

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di Redazione 30 Novembre 2012 | 09:29

Lo segnala lo studio R&S di Mediobanca sui maggiori istituti europei. Rilevante l'aumento di Nordea, in calo Lloyds. Gli accantonamenti a copertura dei crediti dubbi sono saliti dell'1,5%

SVALUTAZIONI IN CRESCITA – Le svalutazioni dei crediti delle principali banche europee sono cresciute nel primo semestre del 2012 di oltre 400 milioni (+1,1%). Lo segnala, secondo quanto riferisce l'agenzia di stampa MF/Dow Jones, lo studio R&S di Mediobanca sulle maggiori banche europee (vai qui per altre informazioni). Il panel è costituito da quattro banche inglesi, quattro francesi, due ciascuno per Germania, Italia, Olanda, Spagna e Svizzera, più un istituto danese e uno svedese.

CREDITI DETERIORATI – Rilevante l'aumento di Nordea (pari al +24,4% per via della revisione dei criteri di computo) e il calo di Lloyds (-12% per la significativa cessione di portafogli di crediti dubbi). Gli accantonamenti a copertura dei crediti dubbi sono saliti dell'1,5% e i crediti dubbi netti hanno subito un incremento dello 0,6%, mentre il tasso di copertura è risultato stazionario rispetto alla fine del 2011 e pari al 50,8%.

IN ITALIA VIGE LA PRUDENZA – In Italia vige una prassi orientata alla prudenza. A UniCredit spetta la più alta massa di crediti dubbi lordi (77,7 miliardi di euro). Anche il trattamento fiscale delle svalutazioni dei crediti è relativamente penalizzante in Italia. Tra il 2009 e il 2012, i tassi di copertura si sono ridotti dal 52% al 50,8% nella media europea e dal 50,1% al 47,7% per i maggiori istituti italiani.
 

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