Il fantasma di Berlusconi affossa Piazza Affari

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di Redazione 7 Dicembre 2012 | 16:58

A Milano soffrono soprattutto i bancari e gli assicurativi. Dopo uno sbandamento, lo spread tra Btp e Bund si riposiziona sui livelli del giorno precedente.


DUE NOTIZIE DI PESO – Una fredda e una calda. La notizia fredda, di quelle che fanno scendere i brividi lungo la schiena, è arrivata dall’economia tedesca in frenata (insieme a quella inglese) con chiari sintomi di recessione alle porte. Le Borse non hanno gradito. Più tardi è arrivata una folata di vento caldo: gli occupato negli Stati Uniti sono molti di più di quanti si aspettavano gli analisti (quasi il doppio). Le borse hanno subito preso un brodo. Tant’è che la somma algebrica tra brutte notizie e buone notizie ha consentito alle borse europee di chiudere poco sopra la parità. Tutte, tranne una: Milano che ha perso l’1,5%.

EFFETTO BERLUSCONI – In Italia l’effetto Berlusconi è peggio di un ciclone. Manda all’aria il governo Monti ma soprattutto fa tornare sul Paese tutte quelle nuvole che l'esecutivo del Cavaliere aveva fatto addensare sull’Italia e che i tecnici aveva fatto diradare. In salita lo spread, anche se poi alla fine è tornato ai livelli del giorno precedente con il Btp a 10 anni che rende il 4,54%. A Piazza Affari, tanto per cambiare, soffrono le banche: UniCredit – 2,5%, Intesa Sanpaolo -2%, Mediobanca -3%, Monte dei Paschi -1,5%. Insieme alle assicurazioni: Generali -1,4%, Unipol -2,4%, FonSai -1,3% e Mediolanum -2,7%.

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