Banche: si va verso criteri patrimoniali meno rigidi

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di Luca Spoldi 10 Dicembre 2012 | 11:48

La discussione in seno al comitato di Basilea per la supervisione bancaria sembra vertere su quali asset conteggiare per il rispetto dei criteri


Si profila un compromesso riguardo l’adozione dei più rigidi criteri patrimoniali previsti dagli accordi di Basilea III: in settimana torna infatti a riunirsi il Comitato di Basilea sulla supervisione bancaria per cercare di trovare un’intesa che consenta l’adozione di standard condivisi tanto dagli Usa quanto dalla Ue anche alla luce del peso fortemente pro-ciclico e pertanto recessivo dell’eventuale innalzamento dei requisiti patrimoniali obbligatori.

Secondo quanto anticipa l’agenzia Bloomberg citando due fonti “a conoscenza dei negoziati” in corso, la riunione dovrebbe vertere non tanto sulla necessità, più volte ribadita, che le banche dispongano di liquidità a sufficienza per sopravvivere a un collasso dei mercati del credito per almeno 30 giorni, ma sulla possibilità che negli asset utilizzabili per raggiungere i requisiti minimi previsti siano conteggiabili o meno emissioni di asset backed securities (Abs).

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