Inps, al via le verifiche per scoprire se i pensionati all’estero sono ancora vivi

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di Redazione 12 Dicembre 2012 | 10:35

Oltre 380mila persone in questi giorni riceveranno le istruzioni per mandare all'ente previdenziale il loro certificato di "esistenza in vita", che farà fede per il 2013.


PENSIONATI RESIDENTI ALL'ESTERO – Al via una campagna di accertamento da parte dell'Inps con l'obiettivo di scoprire se i pensionati residenti all'estero sono ancora vivi oppure no. Oltre 380mila pensionati riceveranno in questi giorni le istruzioni per far pervenire all'ente previdenziale il loro certificato di "esistenza in vita", che farà fede per il 2013: un plico con un modulo redatto in due lingue che gli interessati dovranno restituire – compilato – entro il 2 aprile. L'inoltro andrà effettuato a Citi, il gruppo bancario che cura il servizio di pagamento delle prestazioni pensionistiche per residenti all'estero.

LA PROCEDURA DA SEGUIRE – Il plico conterrà anche la lista dei testimoni accettabili per il Paese di residenza del pensionato, che dovranno essere interpellati circa l'esistenza in vita del pensionato stesso, e la lista dei documenti da allegare al modulo: la fotocopia di un valido documento d'identità del pensionato con foto o fotocopia della prima pagina di un suo estratto conto bancario recente, oppure fotocopia di una bolletta che porta il suo nome. Nelle prossime settimane, infine, sarà attivato il nuovo Servizio automatico interattivo di Citi, attraverso il quale il pensionato o i patronati potranno verificare la fase di validazione di uno o più certificati di esistenza in vita, 24 ore su 24, tutti i giorni.

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