Milano perde colpi in linea con l’Europa

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di Luca Spoldi 21 Dicembre 2012 | 09:35

Mattinata prudente per i listini azionari europei dopo chiusure in calo in Asia. Pesa sulle borse l'incerto esito dei negoziati sul bilancio federale Usa


TOKYO IN CALO, DEBOLI ANCHE HONG KONG E SHANGHAI – Indice Nikkei225 ancora in calo nell’ultima seduta della settimana a Tokyo, a 9.940,06 yen (-0,99%) per il persistere di timori in merito al rischio di un fiscal cliff statunitense di inizio 2013 se non si troverà in questi ultimi giorni dell’anno un accordo sul budget. In calo anche Hong Kong (-0,68%) e Shanghai (-0,54%).

Tra le blue chip giapponesi vola Tokai Carbon, mentre anche Tokyo Tatemono, Kansai Electric Power e Heiwa Real Estate si apprezzano il giorno dopo l’ulteriore ampliamento del programma di quantitative easing da parte della Bank of Japan. Male invece Ntn, Mistubishi Motors, Pioneer, Nippon Steel & Sumitomo Metal, Mitsumi Electric e Tokyo Electric Power Company.

AI LISTINI EUROPEI NON PIACE IL BRACCIO DI FERRO SUL BUDGET USA – Mattinata che, complice il continuo prolungarsi del braccio di ferro al Congresso Usa sul budget, apre come già ieri in moderato rosso per i listini azionari europei con l’Eurostoxx50 che cede lo 0,59% con solo GdF Suez e Axa che provano a salire ancora, mentre vendite diffuse colpiscono titoli come ArcelorMittal, Deutsche Bank e Nokia. Tra i singoli listini del vecchio continente Parigi oscilla a -0,30%, Francoforte cede lo 0,39%, Londra perde lo 0,69% mentre Madrid cerca di limitare i danni (-0,17%).

MILANO PERDE QUOTA, RESISTE IMPREGILO – Dal canto suo Piazza Affari perde terreno e vede l’indice Ftse Mib portarsi a quota 16.293,66 (-0,64%), mentre l’Ftse Italia All-Share è indicato sui 17.184,55 punti (-0,67%) e l’Ftse Italia Star oscilla in area 10.832,07 (-0,32%). Tra le blue chip italiane solo Impregilo, Saipem e Pirelli & C. resistono al rosso, mentre i ribassi più marcati colpiscono Atlantia, Tod’s, Mediaset, Ubi Banca (il cui presidente, Corrado Faissola, è scomparso all’età di 77 anni) e Banco Popolare.

BTP SOTTOTONO MA LO SPREA SUI BUND RESTA POCO SOPRA IL 3% – Proseguono le prese di profitto anche sui titoli di stato italiani dopo giorni di recuperi, col Btp decennale guida che stamane vede il rendimento risalire al 4,455%, in rialzo di 3,5 punti base rispetto a ieri sera. In parallelo lo spread contro Bund si riporta sul 3,04% (2 punti base sopra la chiusura precedente).

EURO STABILE, I PREZIOSI PROVANO ENNESIMO RECUPERO – L’euro resata saldo anche stamane oscillando a 1,3206 sul dollaro e a 111 contro lo yen.  L’oro dopo l’ulteriore calo della vigilia prova nuovamente a risalire la china riportandosi a 1650,60 dollari l’oncia (4,7 dollari meglio della precedente chiusura), l’argento non va oltre i 30,03 dollari (35 centesimi sopra l’ultima chiusura ma oltre un dollaro più in basso di 24 ore fa), mentre il petrolio scivola a 109,43 dollari al barile (il Brent) ovvero a 89,06 dollari (il Wti).

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