Piazza Affari, scattano le prime prese di profitto

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di Luca Spoldi 20 Dicembre 2012 | 09:39

Partenza in lettera per i listini europei, dopo il calo di Wall Street e Tokyo sul riaccendersi dei timori per l'avvicinarsi del fiscal cliff Usa


TOKYO IN CALO, REGGONO HONG KONG E SHANGHAI – Indice Nikkei225 in deciso calo stamane a Tokyo, a 10.039,33 yen (-1,19%), mentre Hong Kong chiude a +0,16% e Shanghai segna +0,56%, dopo il riaccendersi di timori in merito al fiscal cliff americano di inizio 2013 che indeboliscono Wall Street e il dollaro e penalizzano gli esportatori. Scontata l’ulteriore manovra distensiva della BoJ, che tenendo fede alle attese per la terza volta in quattro mesi ha aumentato l’ammontare del suo programma di riacquisto di bond sul mercato (di circa 10 miliardi di yen) , mantenendo i tassi virtualmente a zero (tra lo 0% e lo 0,1%), tra le blue chip giapponesi si mettono in luce Meiji Holdings, Shinsei Bank, Tokio Marine Holdings, Mitsubishi Electric, Bridgestone e Nomura, tutti in crescita di oltre 2 punti. Indietro tutta Nissan Motor, Mistubishi Motor, Konami, Dainippon Screen Manufactoring e Fast Retailing, con cali tra il 3% e il 6,75% a testa.

LISTINI EUROPEI TORNANO PRUDENTI – Mattinata che apre in rosso, sia pure moderato, per i listini azionari europei con l’Eurostoxx50 che cede lo 0,19% nonostante i rialzi di Inditex, Crh e Repsol che però non bastano a compensare diffusi anche se contenuti cali tra i componenti del paniere. Tra i singoli listini del vecchio continente Parigi oscilla a -0,27%, Francoforte cede lo 0,32%, Londra resta a -0,02% mentre Madrid e Milano perdono poco meno di mezzo punto

PIAZZA AFFARI IN LETTERA CONTENUTA – Dal canto suo Piazza Affari perde quota e mentre si avvicina la conclusione della prima ora di scambi vede l’indice Ftse Mib portarsi a quota 16.285,64 (-0,29%), mentre l’Ftse Italia All-Share è indicato sui 17.192,44 punti (-0,26%) e l’Ftse Italia Star oscilla in area 10.799,85 (-0,15%). Tra le blue chip italiane provano a proseguire il rialzo Mediaset, Finmeccanica, Bpm, Diasorin e Terna, mentre sono subito in rosso Saipem, Stm, Bper, Ubi Banca e Telecom Italia.

PRESE DI PROFITTO ANCHE SUI BTP, L'EURO CONSOLIDA POSIZIONI – Dopo giorni di recuperi qualche presa di profitto scatta anche sui titoli di stato italiani, col Btp decennale guida che vede stamane il rendimento risalire poco sotto il 4,42%, in rialzo di 1,5 punti base rispetto a ieri sera. Tenta di resistere lo spread contro Bund, che al momento oscilla sul 3,00% (2 punti base sopra la chiusura precedente). L’euro consolida le posizioni dopo l’allungo di ieri e viene indicato stamane a 1,3213 sul dollaro e a 110,87 contro lo yen, poco sotto la chiusura di ieri. 

ORO ACCENNA A RECUPERO, SOTTOTONO IL PETROLIO – L’oro dopo l’ulteriore calo della vigilia accenna a un debole rimbalzo a 1670,70 dollari l’oncia (3 dollari meglio della precedente chiusura ma ancora 5 dollari sopra i livelli di ieri mattina), l’argento resta sui 31,18 dollari (appena una manciata di centesimi sopra l’ultima chiusura ma oltre mezzo dollaro più in basso di 24 ore fa), mentre il petrolio scivola a 109,83 dollari al barile (il Brent) ovvero a 89,51 dollari (il Wti), circa mezzo dollaro meno dei massimi di ieri.

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